PAGINA 69 #34

Eccomi nuovamente qui readers,
è arrivato il momento della Rubrica di Pagina 69. Oggi sul Blog troverete Simone Pontelli e il suo romanzo, I quattro universi

Pagina 69

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Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.
 
I QUATTRO UNIVERSI - SIMONE PONTELLI

Genere: Fantasy
Prezzo:
€ 12,48 (ebook € 4,90)
Editore: Self Publishing
Pubblicazione: 24 agosto 2020
Link Acquisto QUI

La tranquilla normalità di Tommy viene sconvolta dal ritrovamento di una strana pietra. Un’oggetto al quale fin da subito si sente legato in maniera particolare. Dal giorno del ritrovamento strani accadimenti lo accompagneranno e lo porteranno alla scoperta della verità.Un fantasy che porta il lettore a viaggiare in mondi paralleli e fantastici..


ESTRATTO

La piramide iniziò ad emettere bagliori di luce, Tommy sapeva bene cosa stava per accadere.            
Un raggio di luce scaturito dalla sua punta investì Gulak, il figlio di kulkan sorrideva soddisfatto. All’improvviso però, sentì una mano poggiarsi sulla sua spalla, si voltò di scatto e di fronte a se trovò il volto di Tommy sudato.    Era riuscito con uno scatto poderoso, a raggiungerlo prima che scomparisse. La meraviglia seguita dalla rabbia assalì il figlio di kulkan che però non ebbe il tempo di reagire, una sensazione di leggerezza e pace lo avvolse e d’improvviso ebbe la sensazione di volare. 
                                                                             
Tommy quando riuscì ad afferrare Gulak, prima che questo fosse risucchiato dalla luce, lanciò un sospiro di sollievo. Credeva proprio di non farcela e la faccia contratta che assunse Gulak appena lo vide, gli diede un’ulteriore soddisfazione. Quando la strana sensazione che ricordava bene, lo avvolse, capì che stava partendo insieme al figlio di kulkan e si lasciò andare. Ricordando la volta precedente, chiuse gli occhi prima che la luce lo accecasse. Li riaprì solo quando tutto fu finito. Quello che vide quasi lo spaventò, una tetra luce rossa avvolgeva tutto, il terreno tutto intorno era brullo e arido, ricordava un deserto. Era un ambiente molto diverso sia dalla terra sia da Lucernia .Il suo sguardo incontrò il compagno di viaggio che ancora non si era ripreso dall’esperienza del viaggio interdimensionale e annaspava a tentoni ancora accecato. 
Tommy tornò immediatamente lucido, con rapidità si portò vicino a Gulak e gli strappo la chiave di volta dalle mani. L’altro reagì con veemenza, cercando di colpirlo con pugni tirati alla cieca. Tommy schivò facilmente i pugni, si allontanò di qualche passo poi con cautela tornò vicino per cercare di capire se Gulak avesse con sé qualche arma. Nel frattempo l’altro aveva riacquistato la totale percezione visiva e notato Tommy tentare di avvicinarlo, gli sferrò un pugno in pieno voltò. Colto di sorpresa, Tommy volò gambe all’aria, la violenza del colpo gli fece perdere la presa sulla piramide, che disegnando un arco in aria, volò distante dai due. Il terreno sabbioso quasi inghiottì la chiave che si nascose alla vista. Gulak si mise in piedi pronto a fronteggiare il rivale, Tommy fece lo stesso, anche se con un po’ più di difficoltà. I due stavano per scontrarsi quando delle grida poco distanti attirarono la loro attenzione. Un gruppo di persone su degli animali simili a cavalli, ma di una stazza notevolmente maggiore, si stava avvicinando loro a grossa velocità. 
Quando furono più vicini, Tommy notò che gli animali che cavalcavano oltre ad essere grandi, avevano un aspetto grottesco, la testa assomigliava più a quella di un leone e zampe con artigli affilati li rendevano minacciosi. Gli uomini invece sembravano provenire dal passato. Vestiti di pelli conciate, con visi dipinti di nero e occhi rossi fluorescenti incutevano una certa soggezione. Uno di loro si avvicinò.

«Chi siete e che ci fate sul nostro territorio?» Domandò rabbioso.
Poi li squadrò da testa a piedi. Quando notò gli occhi, si voltò verso i compagni.
«Guardate che occhi, credo proprio che non siano di queste parti. Vero?» Chiese voltandosi di nuovo verso i due ragazzi.
«Io sono un Uros e pretendo rispetto»
Gulak fece qualche passo verso l’uomo.
Quello si avvicinò e lo colpì con un calcio.
«Qui gli Uros sono schiavi ormai da secoli»
Gulak fu pervaso dalla rabbia, si rialzò di scatto.
«Come osi essere inferiore!»

A quel punto tirò fuori da una tasca l’arma che Tommy conosceva bene e la puntò verso l’uomo. Non ebbe il tempo nemmeno di sfiorare il grilletto, una serie di piccole frecce lo colpì sul petto. Gli uomini rimasti indietro imbracciavano piccole balestre, armi rudimentali ma efficaci. Tommy pensò, visto la reazione fulminea, che si trattava di uomini abituati a combattere.
SIMONE PONTELLI

Simone Pontelli  nasce a Roma nel 1974,vive ad Anguillara Sabazia, un  paese in provincia di Roma situato sulle rive del lago di Bracciano, luogo incantevole e d’ispirazione. Laureato in scienze infermieristiche nel 2009,     consegue un master in " Management e funzioni di coordinamento " nel 2011.Ha iniziato scrivendo poesie dettate dalle prime esperienze sentimentali, con il passare del tempo e l’accumularsi di esperienze la sua scrittura è  maturata insieme a lui. Possiede una spiccata empatia, elemento fondamentale quando non solo, si vuole attingere alle proprie esperienze personali, ma anche riusc ire di volta in volta a raccontare  situazioni non vissute in prima persona . Utilizza la scrittura in tutte le  sue forme, infatti si diletta nel comporre poesie  fiabe per bambini e  romanzi. Ha pubblicato da poco un libro di poesie dal titolo “Luci e Ombre” edito dalla PAV edizione. Ha vinto il premio " Filippo Corvini " al concorso. nazionale di poesia Sharing Breath.
Allora che cosa ve ne sembra? Vi ho incuriosito? Correte ad acquistarlo...



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