PICCOLI LETTORI: L'ULTIMO VIAGGIO DI BILLIE DI RENO BRANDONI

Buon pomeriggio Gattolettori,
oggi, grazie ad una nuova collaborazione con Edizioni Curci, vi parlerò di un albo veramente molto interessante che vi darà la possibilità di conoscere una grande voce del Jazz.


L'ultimo viaggio di Billie
di Reno Brandoni


Editore: Curci
Prezzo: € 16,00
Pagine: 48
Uscita: 20 maggio 2020

«Non ero brava a ballare, ma a cantare sì. Ci misi cuore e anima, così come bisognerebbe fare quando si canta un blues. Quando ebbi finito, tutti stavano piangendo nella loro birra». Reno Brandoni torna all'albo illustrato per dare voce a un'altra indimenticabile leggenda del jazz, Billie Holiday (1915-1959), accompagnato dalle illustrazioni di Chiara Di Vivona. Un viaggio negli abissi più profondi del blues, per raccontare la storia di una delle più grandi cantanti jazz di tutti i tempi. Con la sua voce intensamente drammatica incarnò la vera essenza del blues, intrisa di malinconia, disperazione e allo stesso tempo fatalismo. Essenza della sua stessa vita, travagliata e difficile fin dall'infanzia. A sessant'anni dalla sua morte, il mito di Billie Holiday è più vivo che mai e la voce di Lady Day risuona cantando l'essenza tragica e meravigliosa della vita. Età di lettura: da 9 anni.
Recensione

L'ultimo viaggio di Billie è un bellissimo libro illustrato che vi permetterà di conoscere la storia di una delle più grandi cantanti jazz di tutti i tempi, Billie Holiday.
Billie fin da piccola ha sempre sognato di cavalcare il palcoscenico, la sua voce così celestiale e profonda, riusciva ad attirare anche chi non amava quel genere. Una voce potente, drammatica e malinconica, che rispecchia alla perfezione la sua vita e le problematiche razziali di quel periodo.
Ancora bambina infatti cominciò a prostituirsi in un bordello di Harlem a New York ma quando venne arrestata, smise questa vita e iniziò a lavorare come ballerina notturna. Billie era letteralmente incapace di ballare ma appena la sentirono cantare, la sua voce conquistò tutti.
Purtroppo davanti a Billie si presentava un ostacolo ancora più grosso della povertà... il colore della sua pelle.

Anche se la schiavitù era stata abolita da un pezzo, i pregiudizi in America erano ancora all'ordine del giorno e Billie, in quanto nera, non venne da subito valorizzata.
La sua fu un'esistenza travagliata e anche dopo il successo, la carriera di Billie Holiday venne segnata dalla dipendenza dall'alcool e dalla droga.
In questo bellissimo albo, una bambina "candida" e misteriosa, che apparentemente si presenta come sua nipote, accompagna Billie nel suo ultimo viaggio terreno.  
E proprio affrontando questo cammino, impareremo a conoscere e ad apprezzare una grandissima voce. Nonostante infatti un'infanzia tormentata, Billie riuscì a riscattarsi attraverso la musica e grazie alla sua voce, ebbe il coraggio di denunciare i linciaggi contro i neri.
La narrazione di Reno Brandoni così toccante e coinvolgente e le illustrazioni di Chiara di Vivona così drammatiche e di impatto, mi hanno permesso di appassionarmi alla storia di una grandissima musicista che ahimè lo ammetto, conoscevo solo per sentito dire.
Che ne dite di leggere questo libro ascoltando la sua voce?




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