RECENSIONE: A UN PASSO DA UN MONDO PERFETTO DI DANIELA PALUMBO

Buongiorno readers,
come vi avevo già annunciato ieri, questa sarà la settimana dedicata al giorno della memoria quindi ogni giorno troverete una lettura per non dimenticare...
Oggi è il turno di A un passo da un mondo perfetto un libro che mi ha veramente emozionato tantissimo.

A un passo da un mondo perfetto
di Daniela Palumbo

Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: Il battello a vapore
Prezzo: € 16,00
Pagine: 336
Uscita: 22 Gennaio 2019

Germania, 1944. Iris ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino. Il padre è un capitano delle SS promosso a vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori.
La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un giardiniere.
Di lui Iris sa ben poco, sa solo che è ebreo e che tutte le mattine arriva dal campo, per poi tornarci dopo il tramonto. A Iris è vietato rivolgergli la parola perché è pericoloso, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Comincia anche a lasciargli piccoli regali nel capanno degli attrezzi, in un cassetto segreto, e lui ricambia con disegni abbozzati su un quaderno. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un'amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un'amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.
RECENSIONE

A un passo da un mondo perfetto è uno di quei libri che anche se si è la persona più controllata del mondo, leggendolo si finirà inevitabile a versare qualche lacrima.
La nostra mente infatti non potrà fare a meno di correre a quel disastroso periodo storico in cui il rispetto per la vita del prossimo svanì nel nulla improvvisamente.
Il conflitto che durò dal 1939 al 1945 costò all'umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri, e anche se in questo libro di Daniela Palumbo non vivremo la guerra in prima persona, saremo testimoni della politica di riorganizzazione del regime Nazista che prevedeva la distruzione o la deportazione di intere popolazioni ebraiche, slave, zingare e nere, o di tutti coloro che il regime nazista riteneva non adatti a far parte della razza ariana.

Ci ritrovermo così a conoscere la famiglia Hammer, Witta e Berhnard Hammer sostenitori accaniti del Führer e della razza ariana ma soprattutto avremo il piacere di conoscere Iris, una dolce bambina di undici anni che nonostante l'amore e la stima per i propri genitori, non potrà fare a meno di essere diversa... perchè Iris, come la nonna Lena, aveva una crepa ovvero, aveva a cuore le persone.

Crepa. Aveva detto proprio così sua madre. Una crepa è una ferita, un taglio, un difetto. Iris le aveva viste sui muri vecchi, sembravano rovine che erano state aggiunte dopo, per sfregiare la perfezione. Le crepe erano il segnale di un crollo, di una debolezza, di una resa. Insomma, una brutta cosa.
Saremo quindi spettatori di una fantastica amicizia proibita tra Iris, figlia del vicecomandante delle SS Hammer e uno ebreo, Ivan di origine Italiana portato in casa Hammer per occuparsi dei lavori più duri e faticosi.
A Iris è vietato rivolgergli la parola perché secondo i suoi genitori, essendo uno stück, è una persona pericolosa, infima, ignobile e ingannatrice. Iris però curiosa e incoscente non può fare a meno di disubbidire ai propri genitori, avvicinandosi ogni giorno, sempre di più, a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe


Con la complicità di una credenza che nascondeva un sottofondo con all'interno un minuscolo cassettino, Iris e Ivan si scambieranno tesori inestimabili, per lui matite, carta, pane o cioccolata e per lei fantastici disegni e pezzi di vita di Ivan.
Sarà proprio grazie a questa tenera e segreta amicizia che Iris si renderà conto che nonostante il pensiero dei propri genitori o quello della sua insegnante e dei suoi compagni, il prigioniero ebreo, Ivan, non è altro che un essere umano come lei e che come tale, dovrebbe avere i suoi stessi diritti di vivere la sua vita.
A un passo da un mondo perfetto è quindi il viaggio di Iris che scoprirà realtà impensabili realtà legate a quel mondo che fino a quel momento ha sempre amato... ma questo libro è anche il viaggio di Ivano, di Gerolf del vicecomandante delle SS o semplicemente del nostro amabile Professore Adam Joel.

Iris incontra Ivano e sono due persone, dopotutto. Ma fra loro c’è un tempo rabbioso, con tante certezze e poco amore. Iris ama quel mondo, le appartiene, ci è nata. Non può dubitarne. Il suo viaggio è più difficile, lei un approdo non lo trova. Perché la Shoah ha cambiato per sempre il mondo. Dentro e fuori le persone. Anche il mondo di Iris.
Come avrete intuito da questa recensione, appositamente non sono voluta scendere nel dettaglio della storia perchè, a mio avviso, questo è un romanzo che deve essere assolutamente letto... capito... e apprezzato senza alcun tipo di "imboccatura".
Ad oggi continuiamo ancora a non voler imparare dagli sbagli del passato, continuiamo ancora a disprezzarci, insultarci a volte anche ad ucciderci solo per un colore diverso di pello o perchè si crede ad un Dio diverso e io mi domando ma perchè? Niente di tutto quello che è accaduto ha in qualche modo scalfito il nostro cuore?

Quando vedi un uomo a terra, chiunque sia, non ti vergognare a sentire su di te il suo dolore, come ti capitava con il prigioniero ebreo all’inizio. Non te ne vergognare mai. Neppure se è ebreo, Iris. È questo sentire la sofferenza dell’altro che ci rende esseri umani.
Ho avuto la sfortuna/piacere di visitare il campo di concentramento di Dachau... Bhè probabilmente non ci sono parole adatte a descrivere l'orrore visto all'interno del campo e pensate... non era neanche in funzione.
Mettetevi una mano sulla coscienza, aprite anche voi questa crepa e prendete in mano questo meraviglioso libro, chissà magari vi farà bene conoscere Iris e Ivano.

4 commenti

  1. In questo momento storico, in cui tutti sembrano aver dimenticato, grazie per averci consigliato una lettura per ricordare.

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  2. Ciao Sonia, è una recensione bellissima, da come ne hai parlato questo libro deve toccare il cuore, me lo segno assolutamente.

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    1. Si lo devi assolutamente leggere...mi ha commossa davvero tanto :-)

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