RECENSIONE: RACCONTI MACABRI DI EDGAR ALLAN POE

Buon pomeriggio gattolettori,
oggi sono qui per parlarvi di un libro inusuale, che parla di racconti macabri... Volete scoprire di chi sto parlando? Ma ovviamente dei racconti del mitico Edgar Allan Poe che accompagnati dalle fantastiche illustrazioni di Benjamin Lacombe, vi lasceranno a bocca aperta.


Racconti Macabri
di Edgar Allan Poe


Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: Rizzoli
Prezzo: € 28,00 (ebook 0,99)
Pagine: 202
Età di lettura: 10 anni
Uscita: 30 ottobre 2018

"Berenice", "Il gatto nero", "L'isola della fata", "Il cuore rivelatore", "La caduta degli Usher", "Il ritratto ovale", "Morella e Ligeia": i racconti horror di Edgar Allan Poe illustrati da Benjamin Lacombe. Con un saggio di Charles Baudelaire sulla vita e l'opera di Poe. Età di lettura: da 10 anni.
RECENSIONE

Ebbene si Halloween è già passato ma chi lo ha detto che non si possono leggere libri horror anche durante gli altri periodi dell'anno? Del resto Edgar Alla Poe è uno di quei scrittori che affascina sempre, sarà per la sua morte prematura (aveva solo quarant'anni) avvenuta in circostanze ancora oggi poco chiare o per questo senso di turbamento e sofferenza che si percepisce in ogni sua opera.? Chi lo sa... di sicuro forse è proprio per questo che gli è stato attribuito la nomea di poeta maledetto.

Si può dire con certezza invece che i suoi racconti horror hanno posto le basi per la letteratura horror del novecento e in questa fantastica edizione della Rizzoli, corredata dalle bellissime illustrazioni di Benjamin Lacombre, ritroveremo alcuni dei suoi racconti più famosi.

E' inutile che mi metto quindi a parlarvi di ogni singolo racconto, alcuni infatti come Il cuore rivelatore, Il gatto nero o Il ritratto ovale, non hanno assolutamente bisogno presentazione ma posso ribadire che, grazie ai disegni di questo illustratore francesce, così giovane ma al col tempo così talentuoso, pensate già che la sua bravura lo ha portato ad essere un disegnatore di fama mondiale, i racconti di Edgar Allan Poe hanno acquisito quel tocco "macabro" in più e quell'atmosfera noir e gotica tipica dello stile di questo artista eclettico.


Il mio racconto preferito senza ombra di dubbio rimane la storia con cui alle superiori, ho avuto modo di scoprire l'autore, ovvero Il cuore rivelatore:

Perché non se ne volevano andare? – Scorsi il tavolato qua e là, pesantemente, a gran passi, come esasperato dalle osservazioni dei miei contraddittori. Ma il rumore cresceva regolarmente. Oh, Dio! Che potevo fare? Schiumavo, balzavo, sacramentavo. Agitavo la mia sedia facendola scricchiolar sul pavimento. Ma il rumore dominava sempre, e cresceva indefinitamente. Diventava più forte, più forte! Sempre più forte! E quegli uomini discorrevano sempre, scherzavano e sorridevano. Ma era mai possibile che non sentissero? Dio onnipotente!- No,no, sentivano! Sospettavano! sapevano! Si facevano un gioco, un divertimento del mio terrore! Lo credetti e lo credo ancora. Ma tutto, tutto era più tollerabile di quella derisione! Non potevo sopportar di più quegli ipocriti sorrisi! Sentii che bisognava gridare o morire! – e ancora, e sempre, lo sentite? – ascoltate! più forte! – più forte! sempre più forte!

Miserabili! Gridai, non fingete più! Confesso! strappate quelle tavole! è là! è il battito del suo orribile cuore

Ma vogliamo parlare invece del racconto Il gatto nero? Sinceramente non me lo ricordavo così... così spaventoso...è riuscito persino a farmi venire la pella d'oca... una storia veramente raccapricciante ma allo stesso tempo così affascinante.

Questo spirito di perversità produsse in me il decadimento finale. Era questo insondabile decadimento dell’anima a torturare se stessa, a violentare la propria stessa natura, a fare il male soltanto per amore del male, che mi sospinse a continuare e infine a consumare l’offesa che avevo inflitto alla bestia innocente
Edgar Allan Poe è stato un autore veramente eccezionale e diciamocelo pure, alla fine la sua sfortuna ha fatto la nostra fortuna a livello culturale, lasciandoci opere assolutamente inestimabili che oggi tutti abbiamo avuto modo di conoscere.


In conclusione ad arricchire questo straordinario libro, troverete un saggio sulla vita di Edgar Allan Poe, scritto niente poco di meno che da Charles Baudelaire che, per chi non ne fosse a conoscenza, fu proprio Baudelaire, grazie alle sue traduzioni, a far conoscere Edgar Allan Poe in Europa e oltreoceano.
Nessun uomo ha raccontato con più magia le eccezioni della vita umana e della natura - le ardenti curiosità della convalescenza -, il finire di stagioni cariche di sfibranti splendori, le ore calde, umide e brumose, quando il vento del sud rammollisce e distende i nervi come corde di uno strumento, quando gli occhi si riempiono di lacrime che non sgorgano dal cuore, l’allucinazione che prima lascia il posto al dubbio e poi diventa convinta e razionale come un libro, l’assurdo che si insedia nell’intelligenza e la governa con logica spaventosa, l’isteria che usurpa la volontà, la contraddizione tra nervi e intelligenza, e l’uomo così scordato da esprimere il dolore con il riso. (…) Edgar Allan Poe ama far muovere le sue figure su sfondi violacei e verdastri, dove si manifestano la fosforescenza della putrefazione e il sentore della tempesta.La natura cosiddetta inanimata partecipa della natura degli esseri viventi e, come loro, rabbrividisce d’un brivido sovrannaturale e galvanico”, Charles Baudelaire.
Non mi resta che augurarvi buona lettura e dirvi che QUI potrete trovare un piccolo estratto del libro che vi darà un'idea della sua immensa bellezza.



2 commenti

  1. Leggo recensioni così, e mi ricordo che Poe lo devo assolutamente rileggere.

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    1. Poi se lo fai accompagnandoti con le illustrazioni di questo libro finirai per amarlo :-)

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