RECENSIONE: LA CASA DELLE BAMBOLE DI KATHERINE MANSFIELD

Buongiorno gattolettori,
oggi vi voglio parlare di una novella molto particolare, The Doll's House, scritta da Katherine Mansfield e suo marito John Middleton Murry e apparsa per la prima volta su The Nation nel 1922 per inaugurare la raccolta The Dove's Nest and Other Stories.
Enrico De Luca per la casa editrice Lettere Animate, ne ha curato questa nuova edizione integrale.


La Casa delle bambole
di Katherine Mansfield

Genere: Novella
Editore: Lettere Animate
Prezzo: € 7,99
Pagine: 31
Uscita: 4 Dicembre 2018

"La casa delle bambole" ("The doll's house"), apparsa per la prima volta su «The Nation» nel 1922, è la novella inaugurale della raccolta "The dove's nest and other stories" pubblicata postuma nel 1923 a cura di John Middleton Murry, secondo marito dell'autrice. Katherine Mansfield (1888-1923) con rapide pennellate ricrea la realtà umana, esaltandone la varietà e la complessità, e criticandone, con un particolare e assai personale senso dell'humour, alcuni atteggiamenti esasperanti.
RECENSIONE

Questo piccolo libricino racconta la storia di una famiglia, i Burnell, ma soprattutto delle bambine che ricevono in dono dalla signora Hay, come segno di riconoscenza per la loro ospitalità, una casa delle bambole.

La casa è minuziosamente rifinita in ogni suo particolare ma l'autrice, pone in particolar modo, l'accento su una speciale lampada all'interno di essa.
Alle ragazze, Kezia, Isabel e Lottie viene dato il permesso di mostrare il loro piccolo tesoro alle compagne di scuola tranne però alle sorelle Kelvey perchè di ceto inferiore rispetto a tutte loro.

Kezia però non resiste al divieto e invita le sorelle Kelvey, Lil ed Else, ad ammirare la casa. 
La zia Beryl però, già irritata per aver ricevuto una lettera terribile, vedendo le sorelle Kelvey in compagnia della nipote, le mette in fuga. Le ragazze spaventate si danno alla fuga ma seppur sconvolte dalla corsa e dallo spavento, non possono fare a meno di essere felici per aver visto la casa delle bambole e quella splendida lampada all'interno, l'unico oggetto degno di ammirazione perchè quanto più vicno alla realtà.

Apparentemente vi troverete in presenza di una storia semplice quasi insignificante, ma la bravura dell'autrice è stata proprio quella di creare senza tanti fronzoli, uno scenario suggestivo e ricco di piccole informazioni che hanno innescato nel lettore una serie di domande... Perchè la lampada era così importante? Che lettera terribile aveva ricevuto la zia Beryl? E perchè le bambine non erano libere di giocare con le sorelle Kelvey?

Con questo racconto l'autrice ha voluto mettere sotto l'obiettivo la degradazione, il cinismo e l'opportunismo del "mondo borghese" ma sopratutto lo ha usato come pretesto per rimarcare le differenze sociali, vedi le sorelle Kelvey, emarginate perchè figlie di una lavandaia e un galeotto.

Purtroppo è la prima volta che leggo qualcosa di Khaterine Mansfield ma devo dire che questa edizione curata da Enrico De Luca per Lettere Animate, mi ha fatto venire voglia di leggere altri racconti di questa autrice.


1 commento

  1. Complimenti! Ho letto anch'io La casa delle bambole e non conoscevo l'autrice prima di allora! Concordo con te! :)

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