RECENSIONE: IL GUSTO DI UCCIDERE DI HANNA LINDBERG

Hola readers,
questa mattina grande news sul blog avete visto? Ora è arrivato il turno di parlarvi di un libro in uscita proprio oggi grazie alla Longanesi, Il gusto di uccidere, di Hanna Lindberg. Tra l'altro è anche in corso un Blogtour sempre su questo libro quindi non perdetevi la mia tappa di domani che approfondirò i due personaggi principali, Lennie Lee e Solveig Berg.

Il gusto di uccidere
di Hanna Lindberg


Genere: Thriller
Editore: Longanesi
Prezzo: € 16,90 (ebook € 9,99)
Pagine: 352
Uscita: 1 Gennaio 2019

Il Cuoco d’Oro: l’evento al quale chiunque abbia, o aspiri ad avere, un ruolo nel prestigioso mondo della gastronomia svedese non può non partecipare, una serata che riserva sempre grandi sorprese. Solveig Berg, la più spregiudicata giornalista d’inchiesta di Stoccolma, sempre alla ricerca dello scoop, si è assicurata l’ingresso allo Stockholm Grotesque, il noto ristorante che ospita il premio. Tutti sembrano puntare su Florian Leblanc o su Jon Ragnarsson – due chef stellati un tempo soci, ora rivali. Ma proprio al momento dell’annuncio del vincitore le luci si spengono improvvisamente e un colpo di pistola sovrasta il brusio della sala, uccidendo Vanja Stridh, il capo di Solveig. Le indagini sull’accaduto iniziano rapidamente, ma Solveig capisce subito che la polizia sta imboccando una pista sbagliata, soprattutto a causa di quello che Vanja le ha bisbigliato prima di morire. Tra le sale e le cucine dei ristoranti di lusso della città, la giornalista si troverà così ad affrontare nuovi intrighi, una mente criminale imprevedibile... e le ombre del suo stesso passato. Una sua vecchia conoscenza, Lennie Lee, ex fotografo di moda che ha visto la sua rivista scandalistica disfarsi e chiudere i battenti durante la sua permanenza in carcere, è finalmente tornato a Stoccolma dopo tre anni. Ha perso tutto, ma è pronto a rifarsi investendo questa volta nella ristorazione, e spende i suoi ultimi risparmi per acquistare un food truck. Le strade di Lennie e Solveig sembrano destinate a incrociarsi di nuovo…
RECENSIONE

Il gusto di uccidere è il primo giallo nordico che leggo, ci credete? E già... sono un'amante dei thriller ma per qualche motivo assolutamente inspiegabile, ancora non ho avuto modo di leggere autori come Nesbø, Nesser, Camilla Lackberg o Stieg Larsson, l'esperienza però devo dire che è stata abbastanza positiva.

Hanna Lindberg è infatti riuscita a catturarmi e incuriosirmi fin da subito, la sua scrittura è così scorrevole e lineare che i capitoli si leggono in un attimo. La storia è stata piuttosto piacevole anche se devo dire che per un'amante del thriller come me, capire fin da subito "l'assassino" e gli ipoteti colpi di scena è stato abbastanza avvilente.
Amo essere sbalordita dalla trama, amo i colpi di scena avvincenti e gli avvenimenti inaspettati ma  qui purtroppo, a parte il finale, sono mancanti e non c'è stato niente che mi ha fatto esclamare: "O mio Dio!"

La storia però inizia subito con un bel ritmo, durante le premiazioni dell'edzione Il cuoco d'oro, Vanja Stridh la capa di Solveig Berg, diventata ora una giornalista gastronomica, viene colpita a morte da un colpo da arma da fuoco. Su cosa stava lavorando Vanja di così importante da essere stata uccisa?
Ancora una volta Solveig non potrà fare a meno di buttarsi a capofitto nelle indagini e ancora una volta si ritroverà in mezzo ad una storia di sangue... qualcosa non le torna, soprattutto questa indifferenza da parte della polizia e poi perchè prima di morire Vanja le ha bisbigliato "cerca Eternit? Cosa voleva comunicare a Solveig? E perchè anche questa volta le vite di Solveig e Lenni sembrano incrociarsi?


A proposito di Lennie Lee, in parallelo seguiremo anche le sue vicende che, ritornato a Stoccolma dopo aver scontato tre anni di carcere, ora sta cercando di riassemblare i pezzi della sua vita. Senza più una casa e un lavoro, Lannie decide di spendere i suoi ultimi risparmi, acquistando un food truck e investire nella ristorazione. Cosa vi fa pensare questo? Che sarà inevitabile uno incontro/scontro tra i due personaggi principali.

L'autrice sceglie quindi di destreggiarsi in un Pov narrativo tra Solveig e Lenni ma accanto a questi due personaggi così carismatici e ben delineati, spesso incontrerete una voce narrante del passato molto misteriosa...
Peccato non aver letto il primo libro, Stockholm Confidential, che mi avrebbe sicuramente dato la possibilità di capire meglio, personaggi ambigui come Dan Irèn l'amico psicologo di Solveig o il misterioso Kalju.

Nonostante le considerazioni iniziali, mi sento comunque di premiare questo libro perchè la Lindberg, è riuscita senz’altro a catturare la mia attenzione, il suo stile è chiaro e diretto e i personaggi sono talmente descritti bene che quasi sembrano reali.
Consiglio quindi a tutti di fare la conoscenza di questa autrice e della sua penna.


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