FUMETTILANDIA: DON CAMILLO - UN NOTTURNO CHE NON FA DORMIRE DI GIOVANNINO GUARESCHI

Eccomi nuovamente qui,
dai che è venerdì e questa settimana stancante sta quasi volgendo al termine....
Ma se vi dicessi che Don Camillo ha incontrato il ladro più famoso del mondo, Diabolik? Non ci credete? Allora venite a leggere la mia recensione.


DON CAMILLO
Un "notturno" che non fa dormire
di Giovannino Guareschi - Davide Barzi - Alberto Locatelli
                                     

Genere: Fumetto
Editore:
Renoir Comics
Prezzo: € 5,90
La più incredibile avventura di Don Camillo a fumetti, in trasferta a Rimini in una "filologica" forma inedita, con articoli e interviste agli autori (fra cui Tommaso Arzeno, primo autore a realizzare pagine inedite con personaggi di Guareschi dal 1966), pubblicata alla XXII fiera Riminicomix.

Don Camillo a fumetti. Albo speciale: Un “notturno” che non fa dormire Testi di Davide Barzi, disegni di Alberto Locatelli e Marco “Will” Villa, copertina di Werner Maresta 24 pagine, 17x24 cm, spillato, bianco e nero. Edizione speciale per la messa in sicurezza della Chiesetta del Monasterolo di Brembio, gratuita, non commerciabile

5 COSE CHE... 5 LIBRI CHE HO REGALATO

Buon pomeriggio readers,
eccoci qui anche con l'ultimo appuntamento della settimana! Pronti per la Rubrica delle 5 COSE CHE ? Vediamo il tema di questa settimana.


Rubrica a cadenza occasionale ideata dal blog Twins Books Lovers con protagonisti i libri

IL GATTO PETTEGOLO: DIRETTIVA SUL DIRITTO D'AUTORE

Buongiorno readers,
oggi inizio subito con il parlarvi di un argomento che ha suscitato molto rumore sia in rete che nel mondo che ormai frequento da alcuni anni, ovvero la Blogosfera.
Di cosa sto parlando? Ma ovviamente della nuova direttiva sul diritto d'autore. Una consulente legale molto brava e efferata, ha risposto a qualche mia domanda.

PAGINA 69# 69

Eccomi nuovamente qui readers,
con l'appuntamento dedicato agli atori emergenti, la Rubrica di Pagina 69?
Oggi sul Blog abbiamo come ospite Lorenzo Foltran e la sua raccolta di poesie "In tasca la paura di volare".

Pagina 69

Se sei un autore emergente e vorresti anche tu il tuo spazio nella Pagina 69 pui inviarmi il tuo materiale a gattolibraio@libero.it

Autore Emergente se ti sei appena sintonizzato sul mio blog, il giovedì è dedicato a te quindi scegli come vuoi avere un po' di visibilità (segnalazione o pagina 69) e invia un email a gattolibraio@libero.it con il libro 

Sia per la pagina 69 che per la segnalazione dovrai inviarmi il seguente materiale:
- Libro da segnalare
- Piccolo estratto a piacere del libro
- Biografia
- Foto autore/autrice o qualcosa che vi rappresenti

Avviso: Tutte le email sprovviste di questo materiale non saranno neanche prese in considerazione

Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.
 
IN TASCA LA PAURA DI VOLARE
LORENZO FOLTRAN

Genere: Poesia
Prezzo:
€ 12,00
Editore: Oèdipus Edizioni
Pagine: 96
Pubblicazione: Maggio 2018

In tasca la paura di volare è una raccolta di 67 poesie divise in tre sezioni: Donne sparse, I lampioni e nessun altro e In tasca la paura di volare. Nella prima sezione, composta essenzialmente da liriche amorose, il senhal, elemento classico della poesia d’amore fin dai provenzali, perde il suo ruolo di richiamo all’unicità della donna e cambia, si maschera sotto altre forme. Ne derivano le immagini del teatro e dell’affabulazione (le prime poesie, Margherita e “Filo d’erba” rimandano al prato del Decameron dove i giovani fiorentini scampati alla malattia “cominciarono di novellare sopra la materia”). La figura della donna è quella dell’attrice (Dietro le quinte) che assume ruoli e caratteristiche diversi in base al personaggio da interpretare (si veda l’ammiccante ambiguità dell’indeterminato nel titolo You and me). La prima sezione è, quindi, finzione, manierismo e per tale motivo propone testi anche banali come “Quando la guardo, tutto” che utilizzano le forme più stereotipate del linguaggio della lirica d’amore. La sezione si conclude con la presa di coscienza della distanza incolmabile tra la io lirico e tu, tra chi guarda e chi è guardato. I testi poetici diventano reperti consacrati a un’istanza museale. La lirica d’amore, intesa come dialogo io-tu, binomio poeta-musa, è considerata come Storia che deve essere musealizzata.

Nella seconda sezione, al fallimento del rapporto io-tu (Peccato che non ci siamo incontrati oggi...Eravamo così vicini...) ne consegue quello della poesia tout-court (“Non c’è più posto per la poesia”). Il poeta è costretto a uscire dal museo, dal teatro, dalla biblioteca (“Senza l’amore di lontano”) in cui si rifugiava, a confrontarsi con la ripetitività e l’apparente facilità di vicende terrene che sconfinano spesso nella dimensione usuale e mondana (rappresentate, per esempio, dalle rime in -are e dal lessico quotidiano in Sabato sera) e a tornare a casa (I lampioni e nessun altro) prendendo atto che tutto ciò che ha scritto/vissuto è stato pura illusione.

Alla staticità della prima sezione si oppone il dinamismo della terza, segnata dal viaggio, dalla migrazione, dalla mescolanza linguistica, dal lavoro. L’io poetico in fuga dalla finzione di Donne sparse e dalla realtà evocata in I lampioni e nessun altro, si trova disorbitato tra lo slancio spaziale verso il futuro (“Immensa consapevolezza”) e la gravità temporale che lo riporta verso il passato (“Bevendo un infuso dei tuoi profumi”). La raccolta si conclude con le stazioni di un pellegrinaggio (Boulogne - Varenne, Brest, Le Barcarès - Saint Laurent de la Salanque, Saint-Cloud) e dalle riflessioni che le accompagnano.

RECENSIONE: IL COLORE DEL BUIO DI STEFANO BOSIO

Hola readers,
ora è arrivato il momento dello spazio dedicato agli Autori Emergenti, la nostra Simon oggi ci parlerà di un giallo scritto da Stefano Bosio.

Il colore del buio
di Stefano Bosio


Genere: Giallo
Editore: Lettere Animate
Prezzo: € 16,00 (ebook € 2,99)
Pagine: 330
Uscita: 23 Marzo 2017

La vita di Sofia è alla deriva quando suonano alla porta, recapitando un vecchio pacchetto, datato 1964. Dentro, l’eredita di suo nonno Stefano: una villa nella piccola e sconosciuta cittadina lacustre di Malaura del Garda.Sofia decide di partire, ma da subito è evidente che qualcosa non va. Su Malaura circolano strane voci, racconti bizzarri e inquietanti che Sofia vorrebbe liquidare come semplici superstizioni popolari.Una volta laggiù, però, il suo scetticismo inizia a vacillare. Le stranezze emergono una dopo l’altra, insieme ai tasselli di un oscuro passato che ha gettato un’ombra sulla cittadina e sui suoi strani abitanti.E sembra che tutti facciano ricadere la colpa della rovina di Malaura su Stefano e sulla diga che fece costruire.Inizia così un viaggio a ritroso nel tempo, perché Sofia deve scoprire la verità, non solo sul nonno, ma soprattutto su se stessa.Ma la storia è lunga e la notte scende prima che lei se ne sia andata. E nessuno, sano di mente, rimarrebbe a Malaura quando il buio inizia a colorarsi.
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