RECENSIONE: LA GUERRA DEI LIKE DI ALESSIA CRUCIANI

Buongiorno readers,
come state? Al momento la giornata sembra abbastanza ventilata ma chissà più avanti...
Oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha colpita veramente tanto... sarà che temi così attuali come il Bullissimo riescono sempre a coinvolgermi molto.

La guerra dei Like
di Alessia Cruciani


Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: Il battello a vapore
Prezzo: € 15,00 (€ 6,99 ebook)
Pagine: 235
Uscita: 30 Gennaio 2018

Cristiana Saitta frequenta la 3ªC della scuola media Matteotti di Milano. Adora cucinare torte e ha un sogno: entrare alla Scuola di Ballo della Scala. È dolce, buona, bella. Ruggero Rettagono frequenta la 3ªB della stessa scuola. È magrolino, ha un gran senso dell'umorismo, è il più basso della classe e colleziona i voti più alti. Per la Divina Faina e il suo gruppetto di Adulatrici Cospiratrici dai lunghi capelli e i vestiti firmati, Cristiana ha la terribile colpa di piacere al ragazzo più bello della scuola. E per questo va punita. Da allora diventa "Saittastaizitta", quella con più pancia che seno. Per i bulli della 3ªB Ruggero è troppo intelligente e piace troppo ai professori: così l'arrogante GTA e la gang dei Fulminati Spettinati lo trasformano in "Ruggero Gattonero", il portasfiga della Matteotti. Per Cri e Rug la scuola si trasforma in un inferno e ogni notifica sul telefonino in un incubo. Basta un attimo per rovinare la vita di qualcuno. E ci vuole tutta la forza del mondo per riuscire a reagire. Età di lettura: da 12 anni.
RECENSIONE

Ormai ho capito che sono i libri più impensabile a trasmettere messaggi profondi e degni di essere ricordati per tutta la vita.
La guerra dei like è uno di questi ma credetemi se vi dico che non me lo sarei mai immaginata...

Apparentemente infatti è un normalissimo libro per ragazzi ambientato nelle scuole medie. Si parla di compiti, interrogazioni, professori, insufficenze ecc... ma con questo libro in realtà, Alessia Cruciani, ha voluto puntare i riflettori su un argomento molto importante che purtroppo se preso sotto gamba, spesso ha portato anche alla morte e sto parlando del Bullisimo. 

Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l'atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. 

Il cyberbullismo o ciberbullismo (ossia «bullismo online») è il termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. 


Cristiana e Ruggero frequentano uno la 3ªB e l'altra la 3°C della scuola media Matteotti di Milano.
Le loro giornate scorrono normalmente come tutti i ragazzi di quella età che tra compiti, social, incontri e play station, trascorrono le giornate. Cristiana grazie alle sue fantastiche torte e pliè, sogna di diventare una ballerina della Scala, quindi oltre ad essere molto popolare tra i social, ha attirato anche l'attenzione del più carino della scuola. Ruggero invece l'altro protagonista di questa storia, un ragazzo simpatico e che piace molto ai professori, insomma è il classico secchione.

Improvvisamente però i due ragazzi vengono presi di mira... Cristiana dalla Divina Faina che sogna anche lei di uscire con il più bello della scuola e il suo gruppetto di Adulatrici Cospiratrici e Ruggero dall'arrogante GTA e la gang dei Fulminati Spettinati.
Ci ritroviamo così a seguire in parallelo due casi: uno di bullissmo e l'altro di cyberbullismo in cui alle violenze fisiche si alterneranno anche violenze psicologiche e  persecuzioni digitali.

E' un libro che fa riflettere soprattutto sull'uso smisurato dei social... non voglio fare la bacchettona perchè anche io li uso e praticamente sono iscritta ovunque, ma nelle mie pagine non vedrete mai fatti personali o che raccontano la mia vita giorno per giorno... come ogni cosa anche i social vanno usati con cognizione e intelligenza. Ricordatevi che se siete vittime di bullisimo, tramite i social il vostro carnefice può raggiungervi ovunque e a qualsiasi ora!

Il romanzo è narrato in terza persone da un "personaggio" molto particolare e importante di cui scoprirete l'identità solo verso la fine ma devo dire che l'autrice ha avuto un'idea geniale.
Il libro è scorrevole, si legge velocemente e proprio per spingerne i raggazzi alla lettura, è stato usato un linguaggio molto fresco e giovanile.


Potrei scrivervi un poema su questo libro tanto ho amato quello che è riuscito a trasmettere.
Torno a ripetere che testi come questi, (ricordo Tredici o Nowhere Girls) dovrebbero entrare di diritto nelle aule di ogni scuola... è vero I promessi Sposi, La coscenza di Zeno, Il giovane Holden ecc... sono perle della lettura ma alla fine quei libri quanto possono aiutarci nella quotidianità?

La guerra dei like è un libro che ti spinge a reagire, a dare voce alle tue paure, a farti capire che essere bullizzati è un problema reale e serio e che per tanto non va ne sottovalutato ne minimizzato.

Una gran brutta storia, Rug, mi dispiace. Come stai?
Sono in trappola. Non ho scampo rispondi disperato.
Ma che dici? Se sono riuscita a farti sentire in trappola è perchè tu hai deciso di dar loro ragione. Stai sbagliando amico mio. Rifletti: loro ridono di te perchè sei diverso, invece dovresti ridere tu di loro perchè sono tutti uguali!
Questo lo fa un supereroe al cinema. Io finisco sotto una macchina! ribatti arrabbiato.
Non finisci sotto una macchina, Rug. Perchè hai i superpoteri per difenderti da solo.
Te l'ho già detto: PARLA.
Oltre a ringraziare l'autrice per questo fantastico libro che spero prima o poi diventi una lettura scolastica obbligatoria, va fatta una menzione speciale anche a Daniele Doesen't Matter, idolo dei giovani e del web, che ha contribuito, visto appunto la sua notorietà tra i giovani, a sensibilizzare l'argomento

I primi a poterli aiutare sono proprio le vittime, denunciando - continua - i loro comportamenti scorretti. Fatelo cercando supporto nelle persone che vi vogliono bene: amici, professori e soprattutto la famiglia. Parlare dei vostri problemi non è sintomo di debolezza. Anzi, è la dimostrazione che siete capaci di reagire. E ricordatevi: non siete soli!

2 commenti

  1. Argomento molto delicato e attuale. Bella recensione. Libro interessante, me lo segno.

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