BLOGTOUR ALASKA DI BRENDA NOVAK - 2° TAPPA CRIMINAL MIND: NELLA TESTA DELL'ASSASSINO

Buongiorno readers,
oggi il tempo qui a Roma è veramente brutto e cupo... è da ieri che non smette di piovere...diciamo quindi che è la giusta ambientazione per presentarvi la 2° tappa del Blogtour dedicato ad un bellissimo thriller ad alta tensione:

ALASKA
di Brenda Novak
                                               
Genere: Thriller
Editore: Giunti
Prezzo: € 14,99 (ebook € 8,9)
Pagine: 373
Data di uscita: 9 Novembre

Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell'Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l'istituto insieme al collega Fitzpatrick. Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi. E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.

CRIMINAL MIND: NELLA MENTE DELL'ASSASSINO

Ogni giorno, i media o trasmissioni apposite, ci riportano fatti di cronaca nera inerenti a macabri omicidi o scene del crimine racappriccianti. La nostra mente, che segue e assimila le informazioni date, non può fare a meno di elaborare supposizioni riguardanti l'identità dell'assassino e porsi delle domande.
Lo abbiamo fatto per Giancarlo Giudice il mostro di Torino, Paolo Savini il mostro di San Remo o Donato Bilancia, condannato a 13 ergastoli per aver commesso una serie di 17 omicidi. Perchè queste persone hanno ucciso? Che cosa è scattata nella loro mente?




Se iniziate a digitare su internet parole come serial killer, omicidi, psicologia e altro, non potete neanche immaginare quante informazioni riuscirete a trovare. Vi si aprirà un mondo spaventoso in cui la protagonista principale è la mente umana, un concentrato di emozioni e funzioni difficili da capire all'esterno ma che talvolta possono segnare la vita di un individuo.

Ci sono diversi studi in merito che indicano come determinati disturbi psicologici (tipici dei serial killer) siano correlazionati ai traumi infantili.
Esaminando la casistica internazionale degli omicidi, infatti, si nota che la maggior parte degli assassini seriali rientra in uno dei seguenti quadri familiari:

a) figlio illegittimo;
b) orfano di uno o di entrambi i genitori;
c) figlio di un genitore abusivo, (solitamente il padre) e dell'altro remissivo, (spesso la madre), ma è anche possibile il quadro opposto;
d) infanzia caratterizzata da violenze fisiche, psicologiche e/o sessuali.

Da questa casistica poi sono emersi fuori due fattori principali che con gli anni potrebbero contribuire a modificare il funzionamento del cervello di un bambino rendendolo così un potenziale serial killer:

- Forte legame tra abusante e abusato (genitori e familiari in genere)
- Confusione tra ciò che è bene e ciò che è male.


Il bambino quindi a seconda del trauma subìto, può iniziare a manifestare dei cambiamenti, tra i più importanti c'è quello di ritirarsi socialmente e vivere in un mondo parallelo fatto solo di emozioni negative, come la vergogna, la colpa, la rabbia o la solitudine.
Durante la crescita poi tutte queste emozioni lo porteranno ad avere una personalità disturbata o se lo vogliamo chiamare con i termini clinici, "Disturbo borderline di personalità”.


Il disturbo borderline di personalità è un disturbo di personalità le cui caratteristiche essenziali includono impulsività e instabilità nei comportamenti, nelle relazioni interpersonali, nell'immagine di sé, nell'identità e nel comportamento. Vi può essere ira incontrollabile e depressione. Tali comportamenti sono presenti fin dall'adolescenza e si manifestano attraverso una varietà di situazioni e contesti

Vi porto come esempio, anche se si tratta di finzione, il telefim di Dexter, in cui si evidenzia proprio questo disturbo della personalità. Per chi non conosce la storia, il protagonista avendo subito un trauma da piccolo, lo somatizza trasformandosi in un Serial Killer.



Ma perchè si diventa un Serial Killer?
Secondo alcuni psicologi, nel bambino, diventato ormai adulto, che durante la sua infanzia ha subito abusi, abbandoni o maltrattamenti, scatta un meccanismo "malato" che lo porta a volere a tutti i costi, il momento della "rivalsa" e in questi casi, l’omicidio tende proprio ad avere questa funzione. Infatti uccidendo, il soggetto annulla momentaneamente tutta la sofferenza psicologica incamerata dentro da anni, come i brutti ricordi o semplicemente le sensazioni di ineguadezza. Il soggetto così per la prima volta si sente invincibile e questo senso di "benessere" viene registrato nel cervello dell'assassino come un momento “piacevole" e proprio per questo lo porteranno ad agire nuovamente diventando così un killer seriale.

«Non esistono regole precise o profili standardizzati entro cui “ingabbiare” un sospettato seriale, esistono però degli indicatori importanti che consentono di individuarne il profilo – ha spiegato la dottoressa -. La motivazione che spinge il serial killer ad uccidere è il desiderio del possesso e del controllo che deve e vuole esercitare, per bisogno pulsionale, sulla vita di un altro essere umano. Sono soggetti che vivono per la morte e con la morte, ogni giorno, ogni istante della loro vita con l’assurda convinzione di poterla gestire». 
Daniela Siciliano 







Ora una piccola curiosità... Sapete a quando risale il primo caso di omicido seriale?
Al 331 a.C. (sotto il consolato di Marco Claudio Marcello) quando, nella repubblica romana, colpì un gruppo di alcune matrone avvelenatrici; il numero di omicidi è sconosciuto. Arrestate a seguito della soffiata di una schiava, alcune di loro si suicidarono bevendo il veleno; le altre vennero incarcerate a vita nelle carceri tiburtine
E il serial killer che ha ispirato più film? Senz'altro Edward Theodore Gein, il killer statunitense che ispirò grandi film quali "Psyco", "Il silenzio degli innocenti" e molti altri.

CALENDARIO E REGOLAMENTO

Dopo aver letto tutto questo, ora addentratevi nella lettura di Alaska e immergetevi nel libro con i panni della Dott.ssa Evelyn Talbot quanto tempo resistereste a dirigere una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita i più feroci serial killer d'America?

La mia tappa è finita ma se anche voi, come noi, soffrite di disturbi di personalità... non perdetevi le prossime tappe di questo fantastico Blogtour dedicato al libro di Brenda Novak, Alaska.

07 Novembre - Lost in Idris
Incipit e Playlist ad alta tensione

08 Novembre - Il Salotto del Gatto Libraio
Criminal Mind: Nella testa dell'assassino
09 Novembre - Le recensioni della libraia
Recensione
10 Novembre - Il colore dei libri
I serial Killer della storia
11 Novembre - Leggere in Silenzio
Alaska: chi sono i protagonisti










 E ora per voi anche una grossa SORPRESA...Ci sono 5 copie ( e si avete letto bene) che aspettano 5 di voi per essere portate a casa...
a Rafflecopter giveaway

23 commenti

  1. Dexter *_* ho amato le prime serie, ma poi non ho finito di guardalo, una di quelle serie che devo assolutamente recuperare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io invece talmente l'ho amato che me lo sono divorato eheheh

      Elimina
  2. Da studente di scienze e tecniche psicologiche che vuole studiare psicologia forense, questo articolo è PANE *_______________*
    Love this!
    Verissimo il fatto che la maggior parte dei problemi si annidano nell'infanzia e nell'adolescenza di chi, da adulto, diventa un soggetto disturbato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille mi piacciono troppo questi argomenti forse in un'altra vita ero una profiler ahahah

      Elimina
  3. Che tappa super interessante *-* Perfetta per questo libro che si preannuncia bellissimo <3
    Email: marco.smeraldi8@gmail.com

    RispondiElimina
  4. Questa tappa è interessantissima ♡
    Hai fatto un'analisi fantastica e dettagliata che mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima parola!!!
    La psicologia forense mi ha sempre affascinata!
    Vorrei tanto leggere questo libro ;-)
    Partecipo al blogtour e al Giveaway ;-)
    Lettori fissi: Rosy Palazzo
    Mail: rosy.palazzo1612@gmail.com
    Instagram: @ross_3193
    Facebook e Google +: Rosy Palazzo
    Mille grazie per la bellissima opportunità ♡

    RispondiElimina
  5. Tappa molto particolare ben strutturata e mi ha tenuta incollata per tutto il tempo perché non riuscivo a smettere di leggere! Questo libro mi affascina e mi piacerebbe leggerlo
    grecoangela1987@libero.it

    RispondiElimina
  6. adoro i thriller, adoro dexter, spero di essere fortunato! ;) sono molto curioso di leggerlo!
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it

    RispondiElimina
  7. Tappa davvero interessante.
    Questo argomento è davvero molto delicato. La mente umana è straordinaria, nel bene e nel male. Credo che queste persone siano innanzitutto biologicamente vulnerabili nei confronti dei problemi psichiatrici che li portano poi ad ammazzare. Il terreno fertile c'è già, poi le varie situazioni sono il seme, il grilletto che innesca i problemi. È tutto molto triste, soprattutto per le povere vittime. E davvero si sentono tutti i giorni notizie di questo tipo! Terribile! Un altro problema è dato dal fatto che, visti i pregiudizi nei confronti della psicologia e della psichiatria, se anche qualche familiare vedesse segnali di squilibrio da parte di un loro caro, negherebbe la verità a sé stesso, e in questo modo il potenziale serial killer non verrebbe curato. Perché i segnali ci sono; soltanto una persona molto stupida non se ne accorgerebbe.
    PS pensavo che il serial killer che ha ispirato più film fosse Jack lo Squartatore!
    Indirizzo e-mail: hotstorm403@gmail.com

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alexandra ti ringrazio per questo bellissimo commento mi hai affascinato ^_^

      Elimina
  8. Che thriller...già dalle prime righe mi ha rapito!!
    https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10207730157748725&id=1136581970
    email bebatag@gmail.com

    RispondiElimina
  9. Tappa super interessante! La psicologia dei serial killer è un argomento estremamente affascinante, il cervello è un organo molto complesso,ed è importante capire cosa spinge certi individui a compiere queste azioni .
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1130568206992277&id=100001173250930

    RispondiElimina
  10. Bellissima tappa!
    L'ho trovata davvero curata per quello che ricordo della psicologia studiata al liceo e l'esempio di Dexter è più che calzante.
    Seguo anche Criminal Minds e c'è stato un punto in cui ho pensato di studiare psicologia criminale quando è stato il momento di scegliere l'università - era un corso appena aperto a Cesena.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo quando volevo fare l'università ancora non esisteva quel corso altrimenti lo avrei fatto sicuramente ;-)

      Elimina
  11. Deve esser stato difficile riunire un mondo così vasto (ed incredibile, non in senso buono), ma lo hai fatto molto bene ^.^
    Dexter ho visto solo un paio di stagioni, poi diventava noioso :/
    Interessanti le curiosità;)

    RispondiElimina
  12. Deve esser stato difficile riunire un mondo così vasto (ed incredibile, non in senso buono), ma lo hai fatto molto bene ^.^
    Dexter ho visto solo un paio di stagioni, poi diventava noioso :/
    Interessanti le curiosità;)

    RispondiElimina
  13. Bellissima tappa, complimenti! Il libro merita ma la tappa non scherza! carmelab1985@libero.it

    RispondiElimina
  14. Sono un'appassionata di criminologia e serial killer, ma non sapevo che il primo omicidio della storia risalisse al 331 a.C!
    Il libro Alaska mi incuriosisce e non poco *-*

    RispondiElimina
  15. wow come stimolare la curiosità e la voglia di leggere un bel triller
    bella recensione complimenti

    RispondiElimina
  16. Oh di Dexter vorrei tanto leggere i libri!
    xoxo Connor

    RispondiElimina
  17. La tua tappa è molto interessante, anch'io a volte mi chiedo che cosa passi nella mente di queste persone che si sporcano le mani con il sangue di persone innocenti.
    Conoscevo già alcuni casi si cronaca, quello che più mi ha sconvolta è quello di Luca Varani :(
    Mi piace moltissimo la trama di questo libro, spero di leggerlo al più presto.. :)

    Partecipo al BlogTour :)
    - Seguo tutti i blog partecipanti con il nome: Elysa Pellino
    La mia email: mora_1993_@hotmail.it
    Ho condiviso questa tappa su Facebook taggando la pagina del blog, Twitter, e Google+ ( Uso solo questi social )
    LINK CONDIVISIONE FACEBOOK: https://www.facebook.com/elysa.pellino/posts/10208470583535889?pnref=story
    LINK CONDIVISIONE TWITTER: https://twitter.com/ElysaPellino/status/797044258532429824
    LINK CONDIVISIONE GOOGLE+: https://plus.google.com/u/0/104143485217744156564/posts/6LMPUw18PzM?sfc=true
    - Ho completato il form :)

    RispondiElimina
  18. Tappa molto interessante, la psicologia mi ha sempre affascinata! Soprattutto poi nella mente di un serial killer...

    RispondiElimina

Powered by Blogger.