Pagina 69 #8

Buongiorno, come premesso, nelle mie buone intenzioni del 2016, spero di poter leggere tutti i libri degli autori emergenti che ho in questo momento, nel frattempo ogni giovedì dedicherò ad ognuno di loro la pagina 69.

Rubrica a cadenza settimanale (GIOVEDI') ideata da Ornella di Peccati di Penna in cui sarà dato spazio agli autori emergenti
  1. prendete un libro di un autore emergente ancora da leggere
  2. scrivere la pagina 69 (pagina 69 che vedo sul mio dispositivo)
  3. scrivere titolo e autore per chi fosse interessato a leggere il libro
  4. aspettate i commenti
 HERE di RORY SCORPINITI



James è tornato a Londra e non ha voglia di pensare al futuro. Di giorno dorme, la sera esce con gli amici e si diverte a conquistare le ragazze con i suoi grandi occhi azzurri. Ella ha gli occhi uguali ai suoi ma non vuole essere conquistata. Non concepiscono nemmeno
l’amore nello stesso modo: lei s’innamora di frammenti di vita, lui vive di colpi di fulmine. James ha visto il mondo negli occhi di tante donne, le ha sentite sulla pelle, Ella ne ha amato uno solo.Eppure nel momento stesso in cui i loro sguardi si incrociano... capiscono di non aver scelta.

PAGINA 69 - ESTRATTO CAPITOLO 14
 
Apro la porta dell’atrio e ancora James non è riuscito a percepire dove ci troviamo. Non accendo la luce, considerando che sono qui di nascosto. Non ne ho bisogno per orientarmi: qui mi sento a casa. L’unica cosa che si scorge è un grande e maestoso pianoforte. Mi fa un po’ effetto vedere un oggetto così importante per me. Non devo sforzarmi troppo per ricordare il giorno in cui mio padre me lo ha regalato: è passato così tanto tempo, ma la sensazione e il suono di quello Steinway and Sons non ha mai abbandonato le mie orecchie.  

   «Dove siamo? Sei sicura che possiamo stare qui?» prendo la sua mano e lui la stringe a sua volta nel buio. Lo porto verso la destinazione. Apro la porta di fronte a noi e accendo la luce interna; per la prima volta da quando siamo entrati in questo edificio, James capisce dove l’ho portato. «È una sala di registrazione? Come...»  noto che è piacevolmente sorpreso. Lo vedo dal modo in cui guarda incantato tutta la strumentazione e da come la sfiora con un leggero tocco, neanche fosse di cristallo, sorridendo appena.

   Si gira verso di me con lo sguardo che sembra quello di un bambino portato nel paese dei balocchi. Poi si avvicina posando le mani sui miei fianchi e lentamente... mi bacia. Ci avevo pensato tutto il pomeriggio: non era il caso di tornare alla casa discografica, soprattutto in piena notte, ma volevo fare un regalo a James, qualcosa che lo facesse sorridere... perché a me piace quando sorride.

   «È il più bel regalo di compleanno che io riceva da... da un sacco di tempo» sussurra sulle mie labbra


Chi di voi lo ha già letto? Che ne pensate? Vi ha incuriosito la pagina 69?

3 commenti

  1. Non lo conoscevo e in realtà mi da qualche dubbio. Però attendo con piacere la tua recensione!

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  2. Molto molto carina la rubrica, non posso dire lo stesso del libro ma va bè è una mia opinione e quindi resta soggettiva

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