Pagina 69 #5

Ed eccomi nuovamente qui con la Rubrica della Pagina 69 dopo averla, purtroppo, saltata la scorsa settimana. Qui a Roma il tempo è letteralmente impazzito...questa mattina c'è stato un sole favoloso, quasi estito, all'ora di pranzo è piovuto, poi nuovamente sole e ora ancora pioggia...bah i misteri del meteo ahahah ma torniamo a noi con...

Rubrica a cadenza settimanale (GIOVEDI') ideata da Ornella di Peccati di Penna in cui sarà dato spazio agli autori emergenti

  1. prendete un libro di un autore emergente ancora da leggere
  2. scrivere la pagina 69 (pagina 69 che vedo sul mio dispositivo)
  3. scrivere titolo e autore per chi fosse interessato a leggere il libro
  4. aspettate i commenti

 
 
Chupa Chups di DANIELE POLLERO
 
Un brutto giorno di primavera, mentre i Due maschi erano spaparanzati in cortile a prendere il sole, udirono un certo trambusto provenire dall'ingresso.
La porta principale si era aperta, e gli umani sembravano inspiegabilmente gioiosi.
«Titti, sei stato tu a fare sto casino?», chiese Billy.
«……………………………………………», rispose Titti con una certa stizza.
«Maledizione, gli sembra il modo di interrompere il sonno altrui? Scommetto che le Due femmine si stanno inseguendo o malmenando, e quegli altri le stanno aizzando. Solita storia. Titti, dai un po' un'occhiata.»
«………………………………………….»
«Uff, ho capito, devo sempre fare tutto io, minchia! Lo sai che ho il movimento lento a causa dell'attrito fra la pancia e il terreno.»
Billy si ricompose e sbucò con circospezione in corridoio.
«E questo chi minchia è?», urlò, drizzando il pelo come un fuso.
Un gigantesco (in proporzione a loro) cucciolo di Dobermann aveva fatto irruzione in corridoio, zompettando da una parte all'altra e abbaiando a più non posso. Un preziosissimo vaso cinese venne urtato e si frantumò in mille pezzi. Gli umani continuavano imperterriti a ridere e gioire, senza curarsi degli inestimabili danni causati dalla belva.
«Titti, ha rotto il vaso cinese, quello che avevamo sottratto con l'inganno ai gatti di Chinatown. È un atto imperdonabile. Mi sta già sulle palle, questo», sbuffò Billy.
«…………………………………….»
«Hai ragione, non è il momento. Scappiamo!»
E i Due si rifugiarono sotto a un letto, dove trovarono le altre Due.
«Ah, siete qui! Ma dove minchia eravate finite?»
«………………………………………», rincarò Titti.
«Ci siamo viste arrivare addosso sto coso nero e ci siamo spaventate… hanno parlato i fenomeni, qua!»
«Chi, noi? Ma figurati! Titti, ci siamo spaventati?»
«……………………………….»
«Beh, in ogni caso dobbiamo fare qualcosa, non possiamo lasciarlo scorrazzare allegramente nei nostri possedimenti come se nulla fosse.»
«Ares, dove vai? Guarda mamma, si è già affezionato ai gatti!», sentenziò uno dei piccoli umani, sghignazzando.
Ares si era piantato davanti al letto e abbaiava furiosamente ai Quattro.
«Miiiiiiiiiiiiiiiiii, come si chiama questo, Alex? Da dove viene, dal Peloponneso? Un barbaro è! Ma poi che minchia di lingua parla? E perché urla? Troppi misteri, dobbiamo intervenire. Titti, come agiamo?», chiese Billy.
«…………………………………………..»
«E voi, ragazze, cosa ne pensate?»
«Abbiamo dominato in lungo e in largo per anni con le nostre forze, sgominando qualunque tipo di opposizione. Certo, questo è grosso…», disse Lagatta, sporgendosi un attimo da sotto il letto, per esservi subito ricacciata a suon di abbai.
«…e anche piuttosto brutto.»

A me personalmente la copertina fa troppo ridere e mi ha messo curiosità...
Voi che dite?


1 commento

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