REVIEW PARTY: NON FARE DOMANDE DI SOPHIE HANNAH

Buongiorno readers,
e finalmente eccoci qui pronti più che mai!! Da oggi il blog ritorna infatti attivo su tutti i fronti... ritroverete le rubriche, le interviste, le recensioni e tante altre cose.
Iniziamo questo primo lunedì di settembre con un thriller psicologico pazzesco che mi ha tenuta incollata al libro per tutto il tempo della lettura.


Non fare domande
di Sophie Hannah

Genere: Thriller
Editore: Garzanti
Prezzo: € 19,60 (€ 10,99 ebook)
Pagine: 364
Uscita: 3 Settembre 2018

Abbarbicata sulle colline del Devon, Speedwell House si staglia imponente contro il cielo terso. È impossibile non notarla, circondata com’è da rampicanti verdissimi e dalla calma del fiume che la lambisce. Appena la vede, Justine capisce che è la casa perfetta per lei. Qui potrà ricominciare da capo, lontano dal caos londinese, e dedicare più tempo alla figlia Ellen. Ma a soli quattro mesi dal suo trasferimento, quella promessa di tranquillità viene spezzata. Ellen diventa introversa e sfuggente. Un comportamento insolito, a cui Justine non riesce a trovare spiegazione. Finché, tra i compiti di letteratura della figlia, non si imbatte in un tema, una breve storia di omicidi seriali commessi in passato proprio a Speedwell House. Justine non può crederci. Ellen deve essersi immaginata tutto. A questa scoperta fa seguito una serie di telefonate anonime: dall’altro capo del ricevitore la voce di una donna si rivolge a Justine chiamandola «Sandie» e minaccia di ucciderla se non lascia al più presto il Devon. Quando questa voce le parla degli omicidi di cui ha scritto anche Ellen, Justine inizia ad avere paura e a chiedersi chi sia quella donna e che cosa voglia veramente da lei. Forse c’è un fondo di verità nella storia raccontata dalla figlia che all’inizio le era sembrata tanto irreale. Per Justine è arrivato il momento di vincere la paura e andare a fondo della questione prima che sia troppo tardi. Perché non può permettere che qualcuno distrugga tutto il suo mondo. Non un’altra volta.
RECENSIONE

Justine in preda ad un esaurimento nervoso dovuta alla carriera televisiva, decide di trasferirsi con la propria famiglia, lontana dal caos londinese, sulle colline del Devon, a Speedwell House.
Intenta solo ad occuparsi di suo marito Alex e di sua figlia Ellen, Justine passa le sue giornate a non fare "Niente". 
Dopo circa quattro mesi dal loro arrivo però, iniziano a succedere delle cose molto particolari, tra cui il cambiamento radicale della figlia. Improvvisamente infatti Ellen diventa più taciturna e sfuggente e il tutto sembra essere riconducibile a George, un suo compagno di scuola che è stato espulso proprio a causa sua ma di cui, l'esistenza nella scuola di Beaconwood, sembra essere avvolta dal misteriosa.

Contemporaneamente allo strano comportamento di Ellen, a Justine iniziano ad arrivare delle telefonate minatorie in cui le viene intimato di lasciare immediatamente la sua abitazione o lei e la sua famiglia finiranno per ritrovarsi dentro a delle bare. Anche se le minacce sembrano piuttosto inquietanti, inizialmente Justine non gli da peso ma quando si rende conto che l'interlocutrice sembra conoscerla molto bene, viene chiesto l'intervento della polizia.

Ad aumentare poi la preoccupazione di Justine è il compito di scrittura creativa assegnato alla figlia quattordicenne. Perchè Ellen si è inventata una storia di omicidi seriali, che sembrano avere una parvenza di verità e che sono stati ambientati proprio lì a Speedwell House?
Che le tre vicende siano in qualche modo collegate tra di loro? Chi è la donna che continua a minacciare Justine e che oltretutto ha iniziato a chiamarla Sandie? Chi è George Donbavand? E perchè Ellen continua a tenere segreto il suo compito?


Sophie Hannah è riuscita a dare vita ad una storia originalissima e enigmatica. Fin dalle prime righe ho avuto il sentore che questo libro mi avrebbe trascinato al limite tra ciò che è reale e quello che è irrazionale. 
Avremo la fortuna di vivere all'interno di due storie una apparentemente reale che riguarda la vita di Justine e della sua famiglia e l'altra quella degli Ingrey, la storia inventata da Ellen.
Entrambe avvincenti e affascinanti, permetteranno al lettore di capire piano piano che niente è stato scritto a caso dall'autrice.

La voce narrante scelta dall'autrice di Non fare domande è proprio Justine, la protagonista indiscussa di questo fantastico thriller psicologico, che oltre a doversi preoccupare dei soliti problemi adolescenziali, sarà costretta ad abbandonare lo status del "non voglio fare Niente" per riunire tutti i tasselli di questi inspiegabili misteri: a partire dall'attrazione per la casa al numero 8 di Panama Row, al comportamento alquanto ambiguo della Beaconwood School, per finire poi con l'arrivo inaspettato di Figgy Pudding, un cucciolo di Bedlington.

C'era una volta una donna chiamata Justine Merrison. Ha provato così tanto a non fare nulla, ma ha fallito. Ha finito per fare qualcosa, qualcosa di più grande di quanto avesse mai fatto prima...

Siete pronti a leggere un libro particolare, intrigante che rasenta i limiti della pazzia e che sul finale, vi lascerà completamente a bocca aperta? Allora se amate il genere, gli enigmi e il mistero non potete assolutamente farvi scappare Non fare domande.

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