RECENSIONE: IL CASALE DEI SOGNI PERDUTI DI LISETTA RENZI

Buongiorno readers,
oggi è un lunedì strano... in un attimo bombe d'acqua e caldo africano che dire... come iniziare bene il lunedì mattina ehehe.
Per fortuna che a farci sorridere ci sono sempre i nostri amati libri e oggi voglio parlarvi di una bellissima favola moderna.

Il casale dei sogni perduti
di Lisetta Renzi


Genere: Narrativa
Editore: Leggereditore
Prezzo: € 16,00 (€ 4,99 ebook)
Pagine: 304
Uscita: 18 Aprile 2018

Le case ci trasmettono emozioni e rappresentano il carattere di chi le abita: a insegnarlo a Isabel, inglese di padre italiano, è stata Ada, l'amata prozia presso il cui casale in Toscana ha trascorso le estati della sua infanzia: lei le ha insegnato l'amore per l'estetica e l'architettura. A trent'anni, però, Isabel conduce una vita molto diversa da quella che aveva sognato da bambina: lavora come controller in una prestigiosa banca londinese, ha una relazione con un manager di successo e vive in un lussuoso loft, razionale e ordinato come la sua stessa esistenza. Quando però la prozia muore lasciandole in eredità l'antico casale di famiglia, Isabel è costretta a fare i conti con un passato doloroso che ha condizionato le sue scelte... Tutto nella vecchia dimora di infanzia, ogni stanza, ogni oggetto, ogni profumo, la rimette in contatto con la parte più autentica di sé, inducendola a ricercare i suoi vecchi sogni e la vera felicità che ormai credeva per sempre perduti...
RECENSIONE

Il casale dei sogni perduti è stata proprio una splendida sorpresa... ebbene si, ad essere sinceri appena ho letto la sinossi il libro non mi aveva per niente incuriosito poi vista la mole...diciamo che mi sono anche spaventata.
Letti i primi capitoli però, ho iniziato fin da subito ad apprezzare i paesaggi della Val D'orcia, a respirare e a gustare gli infiniti sapori della Toscana ma soprattutto, ho desiderato godermi un po' di pace sull'amaca del giardino della zia Ada...
Appena fatta la conoscenza del conte Neri poi, potevo secondo voi annoiarmi con la lettura di questo  romanzo?

Questa è la storia di Isabel, italiana di nasciata ma inglese di fatto. Nonostante infatti abbia origini Italiane e passata sia l'infanzia che l'adolescenza nell'amata Toscana, ad un certo punto della sua vita ha preferito rifuggiarsi in Inghilterra dove qui, abbandonati i suoi sogni di diventare una designer/architetto, si è laureata in economia. A trent'anni Isabel conduce una vita normalissima, ha un lavoro ben remunerato, una casa appena acquistata e un fidanzato in carriera. Quando però Jack la lascia per un'altra e la prozia Ada muore, Isabel decide di staccare la spina e partire per la Toscana perchè proprio la zia, le ha lasciato un casale in eredità.

Si tratta di sentire, non di pensare, a volte la mente non sente quello che dice il cuore. per questo Ada ti ha lasciato il casale, me ne aveva parlato.

State tranquilli... non si parlerà solo di Isabel, Il casale dei sogni perduti infatti, è anche la storia di Neri, il migliore amico d'infanzia della ragazza nonchè uno di quei primi amori che non si scordano mai ma... ebbene si c'è sempre un ma, intrappolato dai meccanismi sociali, in cui storie tra conti e mezzadri (nobili e contadini) non sono ben viste, Neri ha sempre posto una barriera davanti ai suoi sentimenti per Isabel.
D'altro canto la stessa Isabel è o non è scappata in Inghilterra, rinunciando ai suoi sogni, per sfuggire dal conte?

Ma se vi dicessi che la zia Ada ha lasciata in eredità il casale sia a Isabel che al conte Neri Falco di Torrelupo avete ancora dubbi su questo romanzo?


Io per niente e sono state proprio le dinamiche particolari di questo romanzo che mi hanno tenuta incollata al libro fino alla fine.
L'atmosfera di questa "favola moderna" è letteralmente surreale e grazie alla scrittura dell'autrice, scorrevole, piacevole e in grado di far viaggiare la mente del lettore attraverso i fantastici paesaggi della Val d'Orcia, sarete risucchiati in una appassionante e travolgente storia d'amore.
Il Casale dei sogni perduti è una storia che diverte, coinvolge e in alcuni tratti commuove anche. Certo il finale non è una sopresa ma l'autrice è talmente abile nel narrare questa storia che fino alla fine resterete incatenati al romanzo.
Tra l'altro devo dire che ho apprezzato molto anche i simpatici suggerimenti ad ogni inizio capitolo, come la spiegazione di qualche arredo o alle tipologie di case, rimanendo ovviamente in linea con il romanzo.

Un armadio non è solo un mobile. Non è solo biancheria pulita e vestiti piegati. E' anche un luogo pieno di ricordi, dove gli oggetti ci portano indietro nel tempo. Il suo spazio è profondo e rappresenta l'intimità. Al suo interno si cela un passaggio verso il sogno. Com'è triste un armadio che non è questo! Un armadio che serve solo a riporre abiti e lenzuola in maniera ordinata.

In conclusione Il Casale dei sogni perduti è quel romanzo adatto a tutti quei lettori che oltre a fremere per il lieto fine, amano anche viaggiare grazie agli splendidi paesaggi Italiani.


2 commenti

  1. Nono conoscevo questo libro e mi sembra molto bello, grazie per la recensione!

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    1. Grazie a te per averla letta... si non credevo ma alla fine mi è piaciuto molto ;-)

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