PROGETTO INFANZIA: LE SCARPE DELLA VOLPE DI CRISTIANA VALENTINI

Buongiorno Gattolettori,
oggi iniziamo questa calda giornata subito dalla Rubrica dedicata ai più piccoli... Ad agosto questa rubrica si riposerà ma a settembre ritorneremo carichi e pronti come non mai...


Le scarpe della volpe
di Cristiana Valentini

Editore: Zoolibri
Prezzo: € 15,00
Pagine: 40


Nel bosco tutto si muove e niente sta fermo.
Chi è che ci racconta questa storia fatta di scarpe perdute, agguati e rincorse, ma soprattutto di pazienza e di coraggio.
Cosa ne farà la volpe delle scarpe?
Ma le scarpe sono due o solo una?
E le volpi?
Recensione

Una lettura a prima vista difficile da decifrare. Con un occhio allenato però ci si può’ addentrare nell’importanza che i numeri assumono durante i primi anni di vita.
I bambini tutti i giorni sono sottoposti ad adulti contatori; Adulti che usano numeri per indicare un orario, adulti che fanno delle liste usando numeri, adulti che non smettono mai di contare...

Così i bambini diventano degli sperimentatori. Sin da piccoli cominciano a usare le dita per esprimere concetti e per avvicinarsi alla matematica.
Un ramo convincente e piuttosto sorprendente delle neuroscienze ha dimostrato infatti l’importanza di una zona del cervello umano che vede le dita anche quando queste non vengono utilizzate per fare calcoli o enumerazioni.

In uno studio pubblicato recentemente , i ricercatori Ilaria Berteletti e James R. Booth hanno analizzato una specifica regione del nostro cervello che è dedicato alla percezione e alla rappresentazione delle dita conosciuta come sistema somatosensoriale. Sia gli studi comportamentali che le neuroscienze hanno dimostrato inoltre che se le persone ricevono una formazione peculiare sulle modalità di percepire e rappresentare le loro dita, ottengono migliori risultati e si realizzano in matematica.
Brian Butterworth, neuropsicologo famoso in tutto il mondo che ha fondato la neuroscienza dell’educazione, va oltre ed afferma che se gli studenti non imparano a conoscere i numeri attraverso la visualizzazione delle dita, i numeri stessi non avranno mai una rappresentazione normale nel cervello. Impedire ai bambini di contare con le dita può quindi significare arrestare il loro sviluppo matematico.

Ecco perché questo testo assume una valenza fondamentale. Da la possibilità ai bambini di sperimentarsi e sviluppare capacità matematiche attraverso il gioco.

Quindi via il pregiudizio e iniziamo a contare sfogliando le pagine.


 


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