PROGETTO INFANZIA: VA BENE SE... DI ISABELLA PAGLIA E FRANCESCO CAVALLARO

Salve Gattolettori,
siamo finalmente giunti al termine di questa giornata straricca di recensioni su dei libri molto interessanti.
Ora però è arrivato il momento di dedicarci anche ai più piccoli. Alessandro infatti ci parlerà di come va bene essere diversi.


Va bene se...
di Isabella Paglia e Francesca Cavallaro


Editore: Zelig
Prezzo: € 9,90
Pagine: 36

Va bene se hai un naso lungo, sei piccolo come una formica, sei colorato come un camaleonte, porti gli occhiali... Va bene se arrivi primo o ultimo, se sei stato adottato, se hai una famiglia tradizionale o se la tua famiglia è molto singolare... Perché non c'è un bambino e un essere umano uguale all'altro e non esistono bambini o esseri umani sbagliati. Ogni differenza è una potenzialità, ogni differenza è qualcosa da vivere serenamente e con orgoglio. "Va bene se..." è un libro che attraverso una serie di simpatici disegni e di personaggi allegri e colorati vuole essere un aiuto ad affrontare il tema del diverso da sé. Diverso fisico, linguistico, estetico, diverso e basta, ma non per questo discriminato. Età di lettura: da 4 anni.
Recensione

E’ approdato per caso e per caso intendo fortunatamente, un testo che a mio parere andrebbe letto in tutte le scuole, in tutte le famiglie e non solo ai bambini. “Va bene se” è un albo che se pure con poche parole sono tutte dense di significato. Ci troviamo infatti quasi ogni giorno a combattere contro un senso di inadeguatezza che ci accompagna e ci ha accompagnato in diverse tappe della vita.


Non siamo mai troppo belli, troppo magri, troppo ricchi, troppo alti, troppo in tutto... siamo continuamente immersi in un limbo dove non andiamo mai bene, dove troviamo qualcosa da modificare sia internamente che esternamente. Pronti a puntare il dito se non si segue la moda del momento o se qualcuno è diverso dal nostro prototipo, non ci soffermiamo mai ad osservare la bellezza del non essere tutti uguali.

Il libro, attraverso disegni colorati e simpatici, mette l’accento sulla possibilità di sentirsi importanti e amati per quello che si è e non per quello che si vuole apparire.


Siamo circondati dal bello ma neanche ce ne rendiamo conto. Camminiamo spesso con il naso all’insù senza osservare i nostri piedi e calpestando fiori con petali sfavillanti. Basterebbe un momento di calma per scoprire la bellezza di una carezza che ci augura una buona giornata.

“Va bene essere diversi. Ognuno è speciale, importante , unico e tu lo sei. Sai perché? Semplicemente perché tu sei tu e va bene così come sei”


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