RECENSIONE: LA SPOSA ERA VESTITA DI BIANCO DI MARY HIGGINS E ALAFAIR BURKE

Buongiorno readers,
come è andato il week end? Io ancora sono un po' acciaccata dal raffreddore e considerando che ieri ho giocato tutto il giorno, immaginatevi la mia faccia aahahah. Basta con le chiacchere però perchè ora voglio parlarvi di un libro che, pur avendolo letto subito dopo la sua uscita, mi sono sempre dimenticata di dirvi quanto mi sia piaciuto... sempre detto, la vecchiaia gioca brutti scherzi ahahah.


La sposa era vestita di bianco
di Mary Higgins Clark e Alafair Burke
                                                       

Genere: Thriller
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 15,00
Pagine: 288
Uscita: 28 Settembre 2017

Ecco venire la sposa, tutta vestita di luce raggiante e bella, risplende davanti a lui.
Laurie Moran, la produttrice televisiva che ha inventato il programma Under Suspicion, può ben dirsi soddisfatta: grazie alla sua trasmissione, due omicidi irrisolti hanno trovato un colpevole e il suo successo ha dato nuovo lustro all'emittente per cui lavora. Laurie si sta quindi preparando alla riunione con il suo capo, pronta a presentargli tre cold case da investigare tra i quali scegliere il nuovo soggetto di Under Suspicion. Quando però arriva in ufficio, carica dei dolci della nuova pasticceria francese del Rockefeller Center per i suoi assistenti, ad accoglierla c'è solo il loro imbarazzo. Infatti, i due non sono riusciti a fermare la donna che ha chiesto di incontrarla senza appuntamento e che si è infilata nel suo studio con la forza della convinzione e delle lacrime. Laurie sarebbe decisa a liberarsene, ma la storia che Sandra, la bellissima signora che trova seduta sul suo divano, le racconta, la convince di avere per le mani il suo nuovo caso. Sandra le chiede di cercare la figlia Amanda, sparita cinque anni prima alla vigilia del matrimonio, senza lasciare alcuna traccia. La stampa l'ha ribattezzata la Sposa Fuggitiva, liquidando la sua scomparsa in modo frettoloso. Troppo frettoloso, secondo Sandra, che rivela a Laurie inquietanti dettagli sulla vita di Amanda, riportando alla luce vecchi rancori e gelosie che covavano da tempo sotto la cenere. Tra il testimone, la damigella d'onore e l'ex fidanzato, Laurie dovrà districare una matassa molto complicata.
RECENSIONE


"Tutto era pronto per delle sontuose nozze a Palm Beach, in Florida, e poi la mattina prima del gran giorno lei era semplicemente scomparsa nel nulla."

Se non siete pronti a leggere un vero e proprio thriller con omicidi macabri e descrizioni da brivido allora La sposa era vestita di bianco è il libro che fa per voi.
Scritto a due mani dalla penna della Higgins e quella della Burke, vi ritroverete catapultati in uno scenario molto particolare fatto di set televisivi e interviste.
Laurie Moran infatti la produttrice televisiva di Under Suspicion, una trasmissione che cerca di indagare e riportare alla luce omicidi irrisolti, ha deciso, nonostante siano ormai passati diversi anni dalla scomparsa, di occuparsi del caso di Amanda, la Sposa Fuggitiva.
Si tratta di un caso molto difficile, soprattutto perchè l'opinione pubblica è sempre stata convinta del fatto che la ragazza, spaventata dal grande passo, sia fuggita e abbia ricostruito una vita altrove, da qui il nome: la Sposa Fuggitiva. Commossa ma allo stesso tempo incuriosita dal racconto di Sandra, la madre di Amanda, che non ha mai creduto che la figlia si sia allontanata volontariamente, Laurie decide di riportare alla luce tutta la vicenda, attraverso il suo programma. Verranno così nuovamente coinvolti testimoni, invitati, damigelle, amici ed ex fidanzato, chissà... magari qualcuno sta mentendo.

Iniziato il libro, che da prima mi aveva catturato più per la copertina che per la trama, non pensavo di ritrovarmi all'interno di una storia così intrigante e particolare. Le autrici sono state talmente coinvolgenti nella loro scrittura, che anche io mi sono sentita parte del programma Under Suspicion. Ho iniziato ad indagare, fare le mie supposizioni e ad estrapolare gli ipotetici sospettati e quando ormai credevo di aver capito tutto, eccola lì che le autrice hanno tirato fuori il coniglio dal cilindo.


La trama ben congeniata e la caratterizzazione, precisa e meticolosa di ogni personaggio, non faranno altro che catturarvi ancora di più all'interno della trama. Certo... c'è da dire che i personaggi da ricordare sono veramente tanti e inizialmente ho avuto anche qualche difficoltà a memorizzarli ma vi assicuro che ognuno è fondamentale in questo thriller. 

"Le parole fluivano così rapide che Laurie faceva fatica a seguirle, ma non aveva bisogno di sapere molto per capire che Sandra Pierce era l'ennesima persona sicura che lei fosse in grado di risolvere i suoi problemi. Adesso che aveva successo, non sembrava esserci un limite al numero di persone convinte che un programma televisivo basato su fatti di cronaca potesse raddrizzare ogni ingiustizia."

Ho trovato geniale anche l'ambientazione, l'idea di ricreare il set della sparizione della ragazza nell'albergo della cerimonia, a Palm Beach, in Florida, mi ha permesso di entrare ancora più in sintonia con tutta la storia.
A conduttore l'indagine oltre a Laurie Moran e al padre ex poliziotto, ci sarà anche il bellissimo e affascinante avvocato Alex Buckley, nonchè l'unica nota dolente del libro... nonostante sia un thriller infatti avrei gradito uno sviluppo più "intenso" tra i due protagonisti, Alex e Laurie, però non si può volere tutto e chissà magari nel prossimo libro le autrici ci sorprenderanno.

Vi consiglio assolutamente la lettura di questo libro soprattutto a chi vuole approcciare al genere in maniera più soft e per chi come me, è amante dei Cold Case e poi chissà... magari scoprirete che Amanda è fuggita veramente con il suo bell'abito bianco...

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