PAGINA 69 # 45

Buon pomeriggio readers,
eccoci qui con un nuovo appuntamento dedicato alla Rubrica di Pagina 69?  Oggi come ospite abbiamo Lune e il suo libro "Radica".

Pagina 69

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- Libro da segnalare
- Piccolo estratto a piacere del libro
- Biografia
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Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.
 
RADICA - LUNE

Genere: Fantasy
Editore: Genesis Publishing
Prezzo: ebook 3.99, cartaceo 12.60
Pagine: 384
Uscita: 10 Aprile 2017

Vi è una terra immaginaria i cui paesi sono detti Podestati.
La morte di un Podestà, l’elezione del suo successore, la firma di un’importante convenzione commerciale e l’ombra di una potente e oscura droga fanno da sfondo all’intera trama e saranno all’origine di intrighi, menzogne, agguati, furti, rapimenti, scomparse misteriose, inseguimenti rocamboleschi, ricatti.
Una storia corale che, come protagonisti, vede una donna forte, chiamata a guidare la successione e decisa ad ogni costo a rispettare un giuramento; una figlia rimasta orfana coinvolta nei giochi di potere tra mercanti e commercianti; bambini misteriosamente scomparsi; ribelli in lotta per la loro gente; donne votate a preservare la vita; un uomo che gli eventi chiameranno a fare i conti col passato ed esseri, forse mostri, capaci di mutare e farsi crescere le ali. Benvenuti nei Podestati!

ESTRATTO

[...]
Axell si mise tra lui e Nion. «Talic, giù la sacca. È un ordine» lo fermò perentorio, parlandogli come suo superiore.
“L’ultima via...”
Erano uno a un passo dall’altro, nessuno dei due cedette. “Se questa deve essere la strada...” si disse sconsolato Axell. «Nion ha ragione. Non sei lucido. Rischi la tua vita, le nostre, dei bambini e di Solel.»
Talic gli puntò l’indice contro. «Sono perfettamente lucido. Non venire a insegnarmi il mestiere» lo ammonì, allontanandosi.
«Talic, è insubordinazione. Rischi la corte marziale» lo minacciò.
«Fa’ come ti pare» gli rispose senza nemmeno voltarsi.
«Cosa hai intenzione di fare?» gli chiese lui.
«Trovarli» sibilò tra i denti con tutto l’odio che si portava dentro.
«E poi cosa?!» gli gridò dietro Axell in tono volutamente acido. «Farti uccidere? Vendicarti? Come è successo l’ultima volta? Con lo stesso risultato?»  Talic s’irrigidì. Lentamente si voltò verso Axell: era esterrefatto.
«Hai deciso di giocare pesante» sussurrò Nion al fratello, vedendo Talic tornare sui suoi passi.
«Rispondimi, Talic» lo istigò Axell. “Hai appena imboccato una strada senza uscita: se devi colpire, colpisci duro. Anche se significa essere una carogna” si disse.
«Per ottenere cosa?» rincarò sarcastico. «Lo stesso risultato? Utile, vero? Un successo su tutti i fronti. A cosa ti portò? Fammi pensare» finse di ricordare mentre il volto di Talic mutava dall’incredulo al furioso.
«Ah, sì. A rovinare la vita a un innocente! E dimmi, questa volta chi saranno le vittime della tua... giustizia? Quei bambini? Solel? Non ti è bastato, quello che hai fatto a lei, razza di lurido bastardo egoista? Non ti è bastato rovinarle la vita una volta? Usarla per i tuoi porci comodi? Carne viva da macello per la tua vendetta? Vuoi rifarlo? Devastarle definitivamente l’esistenza? O vuoi Solel questa volta?» gli sputò contro, sfogando tutta la sua frustrazione.  Talic fece gli ultimi passi di corsa. Arrivò su Axell, lo prese per il bavero e lo colpì in faccia con un pugno, mandandolo a terra contro il tronco di un albero. Si stava piegando su di lui per colpirlo di nuovo, quando Nion lo allontanò con uno spintone.
«Prendi le tue cose e vattene» gli disse freddo, lanciandogli contro una borraccia d’acqua. «Non abbiamo bisogno di ciò che sei adesso.»
Talic guardò Nion, la rabbia in volto, le mani tremanti. Aprì la bocca come per parlare, poi si voltò e sparì tra gli alberi.
Axell si alzò a fatica. Aveva il labbro inferiore spaccato all’angolo della bocca. Sputò via il sangue.
«Giuro sulle lune, ho avuto paura» ammise, ripulendosi gli abiti.
«Quanto male ti senti?» gli chiese Nion scuotendo la testa.
«Per il pugno, per la ferita che credo si sia riaperta o per quello che gli ho rinfacciato?»
«La terza.»
«Uno schifo. Spero serva. Andiamo, voglio stargli dietro» disse raccogliendo la sacca.
BIOGRAFIA

LUNE nasce, vive e lavora a Bologna e dintorni.
Da piccola leggere le faceva schifo. Espressione forte? Vero, così com’è vero che riusciva a malapena a tenere in mano Topolino. E lo faceva perché c’erano le figure. Poi a dodici anni, complice il mare e la noia (la carnagione chiara non aiuta), si lascia convincere da una zia a leggere un giallo: Ventimila hanno visto di Ellery Queen. Grazie a quella zia, scopre la magia delle parole e decide di perdersi tra le pagine dei romanzi per diventare tutt’uno con i loro personaggi.
Gialli, fantasy, classici della letteratura, romanzi rosa, saggi storici, opere teatrali e filosofiche... ogni storia è un viaggio. Ogni libro è la possibilità di vivere le avventure dei suoi protagonisti. Un
giorno, persone e luoghi rimasti sino a quel momento senza voce hanno iniziato a raccontarle le loro vicende. E Lune ha iniziato a scriverle.
Così sono nati i Podestati.
Lune è una pignola-pigra, una curiosa-timida, una lettrice periodica (ha il periodo rosa, il periodo giallo, il periodo storico...), divora musica e ha un debole per i comprimari (sì, quelli che di solito muoiono). Il suo pseudonimo è un acronimo nato usando alcune lettere del suo vero nome. Adora opinioni, valutazioni e punti di vista, mentre detesta critiche e giudizi, positivi o negativi che siano.
Per scrivere le servono poche cose: carta, matita, una tazza di tè e musica.
A cosa non sa resistere? Il profumo del pane, la cioccolata, i tulipani e i crisantemi.
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