FUMETTILANDIA: MILA & SHIRO - ATTACKER YOU! DI JUN MAKIMURA E SHIZUO KOIZUMI

Buon pomeriggio readers,
siete pronti per un nuovo appuntamento con Fumettilandia? Oggi vi parlerò di un Manga che mi ha rubato il cuore...siete curiosi? Venite a scoprire di cosa sto parlando.


Attacker YOU!
di Jun Makimura e Shizuo Koizumi


Genere: Shoujo – sportivo
Editore: Star Comics

Yu Hazuki è una ragazza di campagna trasferitasi a Tokyo, tornando a vivere dopo molti anni con il padre.
Durante una giornata sportiva, sostituisce per caso, una compagna ammalata nella partita di pallavolo che stava svolgendo. Questo contatto così casuale, porterà Yu ad appassionarsi a questo sport fino ad arrivare alla nazionale.
Recensione

Crociato rotto, cuori infranti, pianti, arrabbiature, fatiche ma anche tante gioie, amicizie durature, soddisfazioni e crescita... come sarebbe stata la mia vita se non avessi incrociato la strada di Mila/Yu Azuki?
Proprio così è per lei o meglio per il suo anime che ho iniziato a giocare a Pallavolo! Come non amare ogni gesto o ogni singolo istante di quel fantastico sport... dagli allenamenti alla fatica fisica o dal fischio iniziale dell'arbitro alla gioia inarrivabile o di arrabbiatura in caso di vittoria o perdita. Ma la Pallavolo non è solo uno sport è anche condividere situazioni facili o difficili con le proprie compagne, condividere momenti tristi o felici...compagne ch,e inevitabilmente, diventeranno con gli anni anche le tue migliori amiche.
Dopo questa premessa quindi cosa potevo fare secondo voi quando mi sono trovata davanti il manga di Attacker You? Ovviamente li ho presi e letti in un nano secondo.


Il Manga di Mila & Shiro - Attacker You! è stato scritto da Makimura Jum e Koizumi Shizuo, è composto da tre tankobon ed è stato pubblicato in Italia dalla fantastica Star Comics.
Se pensate però di sfogliare il manga e ripercorrere l'anime, vi sbagliate di grosso. Sono completamente diversi sia nei dettagli che nella storia.
Innanzitutto Mila si chiama Yu, il fratellino adottivo di Mila, Sunny non esiste, il padre non odia la pallavolo e la madre di Mila, Kyushi Tajima, se ricordate una ex pallavolista nell'anime, nel fumetto è morta veramente.

Non ci sono neanche i fantastici scontri che mi hanno fatto tanto sorridere come quelli con Yogina diventata poi una sua adorata compagna o l'odiosa Tullia Kaido.
Nel fumetto poi Mila cerca di entrare nelle Seven Figthers, ma invece gli viene proprosto da Mister Mitamura di iscriversi al Serin un liceo di cui lui è l'allenatore di Pallavolo e per questo molte delle compagne storiche di Mila, nel manga sono assenti.

C' è una novevole differenza anche per quanto riguarda il rapporto tra Mila e Shiro...rispetto all'anime Shiro è molto più presente, sarà lui infatti a dare le indicazioni e i consigli giusti a Yu per giocare a Pallavolo però... non sembrano assolutamente due cuori nella Pallavolo! Anche Daimon che è praticamente l'allenatore "duro e cattivo" con cui ho paragonato tutti i miei di allenatori, nel fumetto è quasi marginale e non entra assolutamente in competizione con Mitamura per allenare la Nazionale femminile giapponese.


Sicuramente però il tema principale rimane il medesimo sia nel cartone che nel fumetto, è infatti fondamentale sacrificarsi e impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi, proprio come ha fatto Yu che in soli pochi mesi ha imparato a giocare a pallavolo avvicinandosi sempre di più a quello che è il suo sogno di diventare una giocatrice della nazionale di pallavolo.

E' inevitabile scendere a paragone tra i due prodotti e ho notato che anche la narrazione è completamente differente... nell'anime ha un tono molto comico ma abbastanza finto (attacchi laser, battute della foglia cadente..io ancora la sto provando), il fumetto invece mi è apparso molto più realistico e ve lo dice una che ha calpestato quell'ambiente fino a tre anni fa! 

Il conclusione sono qui per dirvi che se vi aspettate qualcosa in più dell'anime o comunque tutto il suo percorso sperando di scoprire qualcosa in più, lasciate perdere che ne rimarrete solo che delusi ma se invece lo leggerete semplicemente per rituffarvi in quei nostalgici anni ottanta, allora lo adorerete proprio come me.

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