RECENSIONE: COCOPA. I VULCANI DI GHIACCIO DI GIORGIO MARTIGNONI

Buongiorno gattolettori,
eccomi qui per parlarvi di un libro molto carino e piacevole che mi ha portata ad intraprendere un viaggio fantastico che aveva come obiettivo quello di scacciare gli incubi... Diciamo quindi che mi sono sentita una piccola Don Chisciotte...Di cosa sto parlando? Ma ovviamente di Cocopa. I vulcani di ghiaccio edito Fanucci editore.

COCOPA
di Giorgio Martignoni

Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: Fanucci Editori
Prezzo: € 12,90 (€ 4,99 ebook)
Pagine: 208
Uscita: 17 Gennaio 2018

Yeyewata è un piccolo villaggio di palafitte dove vive una libera comunità di bambini che si autogoverna con i propri sogni e dove non esiste la proprietà ma tutto viene condiviso. Qui i sogni godono di una tale importanza da essere utilizzati per trovare risposte ai problemi della vita quotidiana. Al compimento dei dieci anni, infatti, ogni membro della comunità deve raccontare il proprio sogno per inserirlo nel grande Libro. Ma quando arriva il suo turno, Cocopa ha da raccontare solo incubi. E per evitare di rovinare l’equilibrio dell’intera tribù, il giovane decide di intraprendere un lungo e avventuroso viaggio alla ricerca dei suoi peggiori incubi e paure per poterli finalmente affrontare... Riuscirà a trovarli, ma come un novello Don Chisciotte non saprà vedere le cose per ciò che sono realmente ma solo per quello che è lui...
RECENSIONE

Se avete voglia di leggere una storia bizzarra, piacevole e divertente allora Cocopa. I vulcani di ghiaccio, è il libro che fa per voi.
Perchè bizzarra? Bhè ve lo spiego subito... provate a vedere come parlano gli abitanti di "Colacola" e poi mi fate sapere come vogliamo definirli...
Piacevole perchè come sempre, i libri per ragazzi alla fine hanno così tanti insegnamenti da trasmettere che un adulto può solo che sorridere di fronte a tanta saggezza.
E per finire divertente perchè le avventure di Cocopa e i suoi incontri spesso mi hanno strappato un sorriso.

Ora pensate ad un piccolo villaggio dove vive una comunità fatta di soli bambini che si autogovernano... al solo pensiero vi mettereste le mani frai i capelli eppure, a quanto sembra, questi bambini sono più bravi e saggi di noi. Non esiste infatti il crimine, non esistono le proprietà e tutto viene condiviso, perfino i sogni, che vengono considerati un bene talmente importante da essere trascritti nel grande libro. I sogni infatti vengono catalogati per argomento e utilizzati per suggerire soluzioni, stimolare cambiamenti o semplicemente per stimolare nuovi modelli di comportamento.

QUANDO A GOVERNARE SONO I SOGNI DEI BAMBINI...

E sono proprio i sogni quindi, o meglio, gli incubi a fare da sfondo a questo carinissimo romanzo. Quando Cocopa, un bambino della tribù di Yeyewata, compie dieci anni, infatti si rende conto che è l'unico delle tre comunità a fare gli incubi, per evitare quindi di destabilizzare la vita della tribù violando il grando libro dei sogni con le sue visioni notturne mostrose, decide di partire alla ricerca del luogo e dei Nergumei che lo tormentano durante la notte affrontando così le sue più grandi paure.
Ma riuscirà Cocopa nel suo intento?

La mente vede quello che vuole vedere!

Ad accompagnarlo in quella che poi si trasformerà, in una fantastica avventura, piena di prove e incontri, ci saranno degli accompagnatori al quanto strambi che, alla fine del viaggio, diventeranno per lui dei meravigliosi amici, Taki, Uma, Karakaramilu e Babu
Cocopa si ritroverà a cavalcare struzzi, a gareggiare in una ferratissima gara di Burpblublu (datemi una coca cola e gareggerò anche io ahah) o semplicemente sarà accompagnato da Bruno e Ricco due Pellicani in grado di trainare lo skurf.

Chi riflette troppo si muove poco. Lo stesso vale per i pensieri, lasciali liberi, loro sanno dove andare.

Come vi ho detto all'inizio il romanzo, anche se è prettamente indicato per un pubblico giovanile, ha una struttura perfettamente valida e delineata in cui spicca chiaro il messaggio dell'autore ovvero che, se le persone si ponessero tutte sullo stesso piano, forse si vivrebbe meglio!
La narrazione è in terza persona, i personaggi sono ben strutturati e nonostante mi sia venuto il nervoso a "sentir parlare" gli abitanti di Colacola. In conclusione Cocopa.I vulcani di ghiaccio è stata una lettura molto carina e piacevole... e poi non trovate che la copertina sia adorabile?

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