RECENSIONE: ANNE FRANK - DIARIO DI DAVID POLONSKY E ARI FOLMAN

Eccomi nuovamente qui readers,
e si oggi sono impazzita addirittura due post... essendo però il 27 gennaio, il Giorno della Memoria in cui ogni anno vengono commemorate le vittime dell'Olocausto, ho deciso anche io di dare il mio piccolo contributo in questa giornta e proprio per questa occasione, ho deciso di parlarvi di un libro che sicuramente, o almeno lo spero, tutti già conoscerete. Ho pensato però di parlarvi di quella fantastica versione in Graphic Nover... sto parlando di Anne Frank - Diario.



Anne Frank - Diario
di David Polonsky e Ari Folman
                                                       
Genere: Narrativa Contemporanea
Editore: Einaudi
Prezzo: € 15,00 (ebook € 7,99)
Pagine: 149
Uscita: 12 Settembre 2017

Il 12 giugno 1942, per il suo tredicesimo compleanno, Anne Frank riceve in regalo un diario. In quelle pagine l'indicibile orrore della persecuzione e della deportazione del popolo ebraico assume una dimensione quotidiana e insieme universale attraverso lo sguardo di una tredicenne ironica, vivace e profonda, animata da una grande voglia di vivere. Oggi, grazie allo sceneggiatore e regista Ari Folman (vincitore del Golden Globe per Valzer con Bashir) e all'illustratore David Polonsky, le parole di Anne si trasformano in una forma nuova che, però, ne mantiene intatto lo spirito. Anne da grande s'immaginava giornalista e scrittrice, e nel racconto per immagini emerge, con toccante chiarezza, la sua capacità di restituire la propria esistenza, ordinaria eppure straordinaria, grazie alla precisione dei dettagli: uno sguardo rubato tra i banchi di scuola, le piccole rivalità con una sorella apparentemente perfetta, il gesto amorevole di un padre in una notte in cui la paura toglie il sonno.
RECENSIONE


Tutti nel nostro piccolo conosciamo la storia di Anne Frank e forse, dopo Adolf Hitler, è la figura più importante per cui conosciamo l'epoca nazista. Il suo Diario infatti iniziato quando aveva soli tredici anni, nel 1942 è diventato il "testimone" di quell'orrore chiamato: Seconda guerra Mondiale.
Purtroppo noi tutti abbiamo fatto la conoscenza di Anne a scuola, in un periodo in cui la superficialità e l'indifferenza è all'ordine del giorno e compresa io, a quei tempi non ne avevo compreso il vero senso. Oggi però trovandomi tra le mani questa fantastica Graphic Novel, sono riuscita a ripercorre con altri occhi e con un'altra mentalità, la testimonianza di una adolescente che ha vissuto la persecuzione e la deportazione del popolo ebraico.

Il giorno del suo complennao, il 12 giugno del 1942, Anne riceve in dono, un piccolo diario bianco e rosso, Kitty, che diventerà la sua confidente fino al 1° agosto del 1944.
Costretta a rifuggiarsi in clandestinità in un nascondiglio segreto, insieme alla sua famiglia e a quella dei Van Dalls, il Diario diventerà per Anne, un amico inseparabile, l'unico confidente capace di capire i suoi stati d'animo, insomma una valvola di sfogo nei momenti più duri di quella convivenza forzata.

Per ben due anni infatti tutti e otto gli abitanti della casa sono stati costretti a vivere giorno dopo giorno, nel silenzio più totale, a razionare il cibo o a lavarsi in circostanze poco piacevoli.
Anne sta vivendo una situazione assurda, sempre con la valigia pronta in caso di un bombardamento in più o sempre con il cuore in mano per paura di essere scoperti eppure... il suo diario, ancora oggi, continua ad essere un messaggio di speranza e di forza...

"E' un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo"

L'unione di questi autori, Ari Folman e David Polonsky,  a parer mio, ha dato vita ad un piccolo capolavoro. Mi hanno dato modo di capire ancora di più gli stati d'animo e gli orrori di quella maledetta guerra. 


Anne Frank è morta pochi mesi prima della liberazione nel 1944 ma ad oggi, dopo circa settant'anni, si può dire che è diventata un vero simbolo la cui importanza, è rimasta in alterata per tutti questi anni...anni in cui un'adolescente è riuscita ad avere e a mantenere una visione così matura e poetica di quello che stava succedendo sia dentro di lei, i soliti problemi adolescenziali, che quelli legati al periodo storico che tutti conosciamo.

"Sono stata sovente abbattuta, ma mai disperata; considero questa vita clandestina come un’avventura pericolosa, ma romantica e interessante".
Vi assicuro che nonostante si tratti di un  Graphic Novel, la delicatezza e i dettaglio con cui vengono descritte le tavole grafiche,  mi hanno emozionato così tanto che vi invito a tutti a leggerlo.

2 commenti

  1. Si anch'io l'ho letto da ragazzina e mi ha aperto un mondo di tristezze.
    Bella questa edizione graphic-novel!

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  2. Uno dei primi libri che lessi...

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