BLOGTOUR: FRONTIERA DI ISA THIS - 4° TAPPA

Buongiorno readers,
dai che siamo arrivati già a venerdì, gennaio sta proprio correndo e io non vedo l'ora che le giornate inizino ad allungarsi. Oggi sono qui per presentarvi la quarta tappa del blogtour dedicato al libro edito dalla Catnip Edizioni, Frontiera di Isa Thid.


Frontiera
di Isa Thid

Genere: Novella Distopica
Editore: Catnip Edizioni
Prezzo: €
Uscita: 30 Gennaio 2018

Quando fugge dal centro di detenzione con un pugno di compagni, esiste solo un obiettivo nella mente di Azura: recuperare Massimino, suo fratello, e portarlo in salvo oltre la frontiera con la Francia per raggiungere la Svezia. Lì, si dice, offrono asilo politico ai moderni clandestini: omosessuali, immigrati, mezzosangue.
Comincia così la storia di Azura, giovane italo-siriana intrappolata in un mondo che non la accetta, combattente impreparata ma caparbia, che ha nel cuore una chiara lista di priorità assolute. Insieme a lei Maslov, rivoluzionario russo e omosessuale dalle tendenze terroristiche, e Dalmasso, ricco pacifista a capo di un collettivo antagonista con sede a Torino.
Attorno a loro il nuovo mondo, fatto di innesti cerebrali e connessioni perenni, corruzione e oppressione, centri di identificazione, violazione della privacy, razzismo e omofobia.
E in mezzo al caos della rivoluzione solo una ragazza e il suo fratellino, e quella frontiera tra loro e la libertà.


Nome completo?
Maslov, Nikolaj Maslov. Puoi chiamarmi Maslov. Non Nikolaj. 

Età?
Non mi sembra una domanda molto cortese. Se fossi obbligato a rispondere direi 24, ho sempre pensato che 24 anni mi vestissero bene.

Nazionalità?
Ukraina

Motivo dell’arresto e durata della permanenza al centro?
L’ultima volta? Non che me l’abbiano detto ma suppongo omosessualità.Vagabondaggio. Clandestinità. Permanenza durata un mese di troppo.

Può descriverci dal suo punto di vista i fatti che l’hanno portata a commettere il reato di cui
è accusato?

Ah, d'accord. Cosa stai chiedendo, la mia triste storia? La mia eroica storia? Hanno ucciso il mio uomo e ho iniziato a far esplodere bombe a Kiev. Poi sono venuto in Italia per iniziare anche qui a far esplodere bombe. Mi hanno preso per caso, non si sono accorti di chi fossi, così non mi hanno fucilato. Per mia fortuna, eh? Non molto triste. Non molto eroico. 

“ Ma dov'è Maslov?” sbottò Michele detto Michelle. “Se quella merda russa ci ha fregati giuro che,
che... ” s'interruppe per asciugarsi una lacrima.
Azura fece un respiro profondo. Era la più giovane lì in mezzo e l'unica femmina. “Stai molto
calmo, Michelle. Lo sai, no? Adesso torna.” 
“ E se invece, se invece c'ha preso gusto e ci molla qui, e si fa bello con quello là e ci denuncia tutti,
eh? C'hai pensato?” squittì.
Azura strisciò più vicino al compagno e gli afferrò la mandibola. “Se non la smetti di dire cazzate ti
cavo gli occhi, chiaro?”
Si voltò a fissare anche Andrea, che era grosso e placido e si strinse nelle spalle. Maslov li aveva
scelti tra tutti, non li avrebbe mai abbandonati. Eppure non tornava. La rincuorava che gli altri non
fossero nemmeno sfiorati dall'idea che fosse stato preso. Forse però doveva andare a cercarlo.
Sentì un rumore e schiacciò il ventre a terra. Ogni respiro smuoveva la polvere fine del cortile.
Vedeva solo il blocco di cemento davanti a lei e con la coda dell'occhio quell'idiota di Michelle alla
sua sinistra.

Una risatina querula. “Allora, mon petit ? Ti sei divertito?”
Come sentì quella voce Azura si irrigidì, pronta a scattare. Era lui. Aveva un tono da puttana e quasi lo vedeva accarezzare la faccia sudata del secondino. Poi sentì un guaito e si alzò sulle ginocchia. Il secondino era accucciato a terra in posizione fetale e Maslov gli tirava calci nelle reni. “Sì, ti è piaciuto tanto, vero?” sibilò abbassandosi per piantargli una gomitata sul naso. “Ne è quasi valsa la pena, tutte queste settimane a farti lavoretti, mi sento ripagato.” Il secondino mugugnò qualcosa tra le labbra spaccate. 
“Maslov, idiota, non l'ammazzare.” Azura lo raggiunse, prese il corpo per i piedi e iniziò a trascinarlo a ridosso del dormitorio, dove la luce azzurrina dei fari non arrivava. Michelle si affrettò a prenderlo per le braccia mentre Maslov si scioglieva i capelli e rifaceva la coda, strettissima.
Azura lasciò cadere il corpo senza un filo di rimorso, guardando distrattamente il bottone di metallo sulla tempia, che indicava un innesto cerebrale parecchio datato. Non emetteva alcuna luminescenza. Non era certo nel suo interesse che quei rapporti omosessuali finissero in diretta su eye-like. Fortunatamente. Maslov le si avvicinò senza fretta. “Lasciami ancora un minuto d'intimità col mio amico, vuoi, chérie ?” e si sbottonò i pantaloni.
“Che cosa fai?”
“Solo un minuto,” disse, e iniziò a pisciare addosso al secondino che si contorceva debolmente. Azura si voltò disgustata. “Sarai anche frocio ma resti un porco.”
“Non guardare, chérie, ” disse Maslov con un gemito di sollievo. “Sarai anche lesbica ma hai il cuore tenero.” 

CALENDARIO

Continuate a seguirci perchè abbiamo intenzioni di svelarvi altre curiosità riguardanti il libro.

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