RECENSIONE: OLGA DI CARTA - JUM FATTO DI BUIO DI ELISABETTA GNONE

Salve readers,
come state? Come avete passato queste feste Natalizie? Vi siete ripresi dalle grande abbuffata? Io devo dire che me la sono cavata abbastanza bene, ho mantenuto alto l'onore della mangiatrice professionista ehehe.
Questi giorni non mi vedrete molto attiva nel blog, ne sto aprofittando per sistemare un po' la parte del dietro le quinte..., ma dal 2 gennaio 2018 mi ritroverete nuovamente attiva con tante novità al seguito, ora però mi sono riaffacciata un secondo perchè voglio assolutamente parlarvi di un libro fantastico che è riuscito sia a farmi commuovere che sorridere.

Olga di carta
JUM FATTO DI BUIO
di Elisabetta Gnone

Genere: Fantasy/Narrativa
Editore: Salani Editore
Prezzo: € 14,90
Pagine: 215
Uscita: 6 novembre
È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta - Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.
Recensione

Ormai per me è inevitabile paragonare le storie di Olga di carta a quelle del Piccolo Principe. Se pur completamente diverse entrambi i protagonisti, nati a mio avviso da due grandi penne, con le lore storie, riescono ad affascinare sia i piccoli che i grandi.
Anche questa volta infatti, la Gnone è riuscita a sorprendermi, commuovermi e a farmi innamorare con questa favola moderna che ha come protagonista nuovamente la giovane Papel, Olga.

Se un minimo conoscete già Elisabetta Gnone ormai sapete che il suo stile è inconfondibile, riesce infatti con disinvoltura a far viaggiare il lettore tra la realtà e la fantasia. Le illustrazioni poi che troverete all'interno del libro, aiutano a dare quel qualcosa in più.
Ci ritroviamo quindi a Balicò, il villaggio in cui vive Olga ma mentre il primo libro era ambientato in estate, ora Balicò è completamente ricoperta dalla neve. E si sa che con l'inverno gli umori delle persone tendono ad essere meno allegri, perciò anche quello della nostra piccola protagonista fa fatica ad essere allegro.
Forse è proprio per questo motivo o per altre ragioni a noi sconosciute, che Olga inizia a raccontare la storia di un essere molto particolare fatto di buio... di essenza, Jum.
Jum è un personaggio molto singolare... sapete perchè? Si nutre di lacrime e della tristezza delle persone. 

Le storie di Olga in genere sono delle storie poetiche e allegre quindi sarà strano per i lettori che hanno conosciuto la giovane Papel in Olga di carta - il viaggio straordinario, ritrovarla anche in questa versione più triste e cupa. Per me è stata veramente una sorpresa ma dopo aver letto il libro, confermo che era necessario conoscere anche questa parte della piccola Olga.
Ovviamente anche questa storia ha una sua morale e anche se Jum è un'entità negativa che assorbe e si nutre delle sofferenze degli altri, la sua storia insegna che tutti, oltre ad essere fatti di luce,  siamo fatti anche di buio. Oltre la gioia esiste il dolore e anche se spesso può risultare difficile, bisogna imparare ad affrontare entrambi con il sorriso.


Come dice la nostra amica Olga - i "bui" non esistono, siamo lumini che attendono di splendere, il buio non ci appartiene."

Se pensate che le storie che escono dalla fantastica penna della Gnone siano rivolte solo ai più piccoli, allora mi spiace dirlo ma...non siete dei veri lettori. Le storie di Olga infatti, sono tutto tranne che per i bambini, perchè parliamoci chiaro, chi ha bisogno di imparare qualcosa da questa splendida bambina siamo solo noi adulti e non i bambini. Siamo noi che ormai presi dalla società e dalla frenesia del momento, abbiamo smesso di sorridere e sognare...


... Tutti sanno a Balicò che le storie di Olga provengono da un fondo di verità e proprio per questo motivo, nel villaggio si era alimentata quella forte convinzione che Jum fosse ovunque... 

Paura fa federe cose che non ezistono! E dopo cosa succede? Che tu spari a pofero cane!

E così senza capire inizialmente che Jum in realtà vive in ognuno di noi, la loro suggestione li ha portati a colpire il migliore amico di Olga, Valdo, il suo fedele cane. Volete sapere come è andata a finire? Ovviamente non sarò io a svelarvelo ma la giovane Papel che è li ad attendervi per raccontarvi la sua storia e quella di Jum fatta di buio.

3 commenti

  1. Ecco questo è uno dei libri che voglio assolutamente avere!

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  2. Ciao avevo letto il primo Olga di carta , libro preso in biblioteca. A natale mi sono arrivati come regalo entrambi i libri....evviva

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  3. Ciao!
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