INTERVISTANDO... CHIARA PANZUTI

Buongiorno readers,
oggi il blog ha avuto il piacere di ospitare in una intervista una ragazza veramente deliziosa... Chiara Panzuti l'autrice di ABSENCE - il gioco dei quatto, il primo libro della serie edita LainYA.
Seguite questa fantastica intervista perchè abbiamo deciso di organizzare un piccolo Giveaway, che darà la possibilità, ad uno di voi, di portarsi a casa un bellissimo premio.

INTERVISTANDO... CHIARA PANZUTI



Prima di tutto benvenuta nel mio piccolo spazio virtuale... spero che tu non sia allergica ai gatti che qui, come ti giri, ci sono gatti ovunque ahahah
Partiamo subito con una domanda di rito... Chi è Chiara Panzuti e cosa fa nella vita oltre a scrivere.


Grazie a te per l’invito! E nessuna allergia ai gatti, anzi, se posso coccolarmeli un po’…! :D
Non è mai semplice definirsi, ma diciamo che per ora sono una grande amante dei viaggi, delle storie, dei paesi del Nord (ho una netta preferenza per il ghiaccio, il freddo e l’inverno) e della buona cucina. Oltre a scrivere lavoro part time come segretaria, adoro andare al cinema, mangiare giapponese e principalmente… vivere. Nel modo più intenso possibile.

Sicuramente te lo avranno già chiesto mille volte, però sono curiosa anche io...da dove hai preso l’ispirazione per questo Fantasy così innovativo come Absence?

L’idea dell’invisibilità è nata dall’esigenza di trattare un argomento che mi stava molto a cuore: quello dell’alienazione, per l’appunto. Invisibilità intesa come “non essere visti” dal mondo che ci circonda, troppo impegnato dietro a impulsi sempre nuovi, quali computer, social, telefonini. Volevo indagare questo aspetto in maniera metaforica, e per farlo ho deciso di far vivere l’esperienza in maniera letterale. Creare quindi dei personaggi che diventassero invisibili a tutti gli effetti.

Parliamo ora di Invisibilità... l'argomento principale di Absence... Tralasciando la parte "FANTASTICA" dell'essere invisibile, ti è mai capitato di sentirti Invisibile?

Il periodo più sofferto è stato sicuramente durante il liceo. Mi sentivo “nel mezzo”, e in quel mezzo si era abbastanza sbiaditi. Faticavo a trovare la mia identità, e questo mi rendeva triste, non riuscivo ad esprimere me stessa come avrei voluto. Per tanti versi il periodo dell’adolescenza è sempre burrascoso a livello emotivo. Diciamo che, crescendo, ho imparato quanto sia importante avere un’identità indipendente dagli altri, e quanto sia importante avere dei “compagni di viaggio” con cui percorrere questo cammino. Persone vere da conoscere per davvero.

Anche qui domanda d'obbligo...chi è tra Faith, Scott, Jared e Christabel il personaggio che ti rappresenta di più e perchè?

Il mio preferito è sicuramente Scott, anche se non mi rappresenta del tutto. Lui dà voce alla positività a cui cerco di dar voce anch’io. Credo nell’ottimismo, nei sorrisi, nella voglia di vivere e di sdrammatizzare. Per me è stato importante inserire un personaggio come lui in questa storia. Per altri versi però, è sempre Faith a dar voce ai pensieri più profondi. Le sue riflessioni sono anche le mie.
 
Fai finta di essere Faith e fai una domanda a Jared...

Secondo te, entro la fine della trilogia, Chiara ci farà mangiare almeno una pasta alla carbonara?
 
Ora fai finta di essere Jared e rispondi a Faith...

Considerando che siamo alla fame, non sarebbe una cattiva idea… Proporrei un tour gastronomico in giro per il mondo. Chiara può far finta di essere se stessa e risponderci?
(ahahahah fantastica ahahahah)

Quali sono i tuoi autori/ libri preferiti?

Amo molto gli autori russi, e alcuni dei loro libri mi hanno accompagnata durante le fasi più importanti della crescita. Il mio “libro del cuore” però è di un’autrice giapponese, Banana Yoshimoto, e si intitola Kitchen. È un piccolo concentrato di riflessioni e poesia. Lo rileggo spesso, quando ho bisogno di “ritrovarmi”.
 
Sentimentalmente sei legata più ad Absence o al Corvo di Cristallo?

È difficile fare dei paragoni in questi casi. Sono legata a entrambi, in modi differenti, così come si può essere legati alla propria infanzia o alla propria adolescenza: sono due momenti diversi del medesimo percorso di crescita. Absence ha tanto della me adulta, così come Il Corvo di Cristallo ha tanto della me bambina.
 
 
Come è stato il percorso che ti ha portato a pubblicare Absence il gioco dei quattro? Vuoi anche spiegare brevemente ai nostri lettori cosa sono per te i giallini e i rossini ahahah?

È nato tutto da un’idea, e quell’idea è stata proprio l’invisibilità. Inizialmente non sapevo dove mi avrebbe portata questo percorso, e alla fine è stato più lungo e intenso di quel che mi aspettavo. In senso positivo, però. Ho avuto la fortuna di lavorare con una persona fantastica, che mi ha aiutata in tutte le fasi, compreso l’editing e le infinite revisioni. La Fazi è stata una casa editrice speciale per me, ho trovato delle persone valide, grazie alle quali Absence è riuscito a esprimersi nel modo migliore.
E poi ci sono i giallini e i rossini, hahahah! Beh, diciamo che, durante la fase di revisione, Roberta, la “persona fantastica che mi ha aiutata in tutte le fasi”, evidenziava in giallo le parti che le piacevano, e in rosso quelle che non andavano bene, con tanto di commenti (anche lunghi!) a lato. Da allora i capitoli revisionati diventavano i “capitoli con giallini e rossini”, e alcune correzioni erano davvero fantastiche! Non ci si rende mai conto di quanto sia utile un aiuto esterno fin quando non si prova a vedere la propria storia con gli occhi di un altro.
Ormai scrittura per me è anche questo: giallini e rossini!

Prima di ringraziarti e concludere questa intervista, voglio fare un piccolo giochino con te, per ognuno dei momenti indicati, devi indicarmi una canzone

- Faith scopre di essere invisibile – Vale per tutti Numb, dei Linkin Park (Hahahah, e piombo di nuovo nella mia adolescenza, dai! Hahahahha)
- Jared scopre di essere invisibile – Numb, Linkin Park
- Scott scopre di essere invisibile - Numb, Linkin Park
- Christabel scopre di essere invisibile - Numb, Linkin Park
- La zuffa in aeroporto – Hell.o, Lenny
- La visione della cassetta – Collapse the light into earth, Porcupine Tree
- Il bacio – I will wait, Mumford & Sons
- Il lancio del cellulare - Unthought, Pearl Jam

Grazie mille Chiara di essere stata mia ospite e in bocca al lupo per tutto.
CHIARA PANZUTI

Nasce nel 1988 a Milano, città in cui attualmente vive. Diplomata in studi classici, ha frequentato un corso di Illustrazione e Animazione Multimediale presso l’Istituto Europeo di Design. Coltiva la passione per la scrittura da quando è piccola. Il gioco dei quattro è il primo volume della trilogia di Absence. Di prossima pubblicazione anche gli altri due titoli, L’altro volto del cielo e La memoria che resta.


 


20 commenti

  1. Passo la maggior parte del tempo a cercare di rendermi il più invisibile possibile.
    Non amo stare al centro dell'attenzione, non amo il giudizio altrui, sono spaventata da ciò che gli altri possano pensare di me!
    Sono una tipa solitaria, molti mi definirebbero asociale, ma non ho ancora trovato qualcuno che mi "veda" davvero, qualcuno a cui io interessi per ciò che sono, pregi e difetti compresi.
    Essere invisibile per me è quasi una liberazione, se lo fossi credo proprio che sarei felicissima, potrei fare ciò che desidero senza dar conto a nessuno!!!

    Lettori fissi: Rosy Palazzo
    Mail: rosy.palazzo1612@gmail.com
    Facebook: Rosy Palazzo

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=907304179421314&id=100004252210765

    Grazie mille per l'opportunità!

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  2. Per me essere invisibile è quando chi ami non ti apprezza!...

    PS. Fantastica intervista!! <3

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  3. Grazie alla tua recensione ho scoperto lati del romanzo che non sapevo
    come dicevo la trama mi inquieta un po' l'idea di non essere più presente nella vita delle persone a noi care questa invisibilità sarebbe davvero dura..meno male che la protagonista non è sola
    bellissima intervista
    grazie dell'opportunità

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  4. Partecipo. Ho adocchiato questo romanzo da tempo.
    Bella intervista

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  5. Partecipo con piacere, bella intervista!Per me essere invisibili è un pò un male della nostra indifferente società:tante persone ci circondano,magari hanno problemi ma noi ce ne accorgiamo?cosa facciamo per aiutare chi è in difficoltà?per me gli invisibili sono tutti quelli a cui non prestiamo la giusta attenzione, che non capiamo e che non ci sforziamo neppure di conoscere.Io non mi sento invisibile e non vorrei mai esserlo,perchè sono qui ed è bene che tutti lo sappiano!
    seguo il blog come Chicca Tamburrino
    FB: Chicca Tamburrino
    e-mail: pleadi@inwind.it

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  6. Io sono stata "invisibile" per così tanto tempo che ora socializzare mi risulta difficile.. sono più una tipa solitaria, preferisco stare all'ombra di un albero a leggere un bel libro invece di stare tra la folla 💜 La mia email è: Jess_serra@libero.it 🐞🍀

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  7. Essere invisibile per me non è una novità. O meglio, vorrei avere questo potere. Delle volte, quando ancora andavo a scuola, ma ancora oggi, mi sento invisibile, mi sento come se non fossi presente. E non è una cosa bella, affatto. Ma chi non vorrebbe essere invisibile per poter scoprire chi tiene veramente a te? Chi parla male di te? Cosa fanno gli altri? Cosa pensano gli altri? Come stanno? E magari per questo riuscire ad aiutarli! Essere invisibili è una lama a doppio taglio. Può essere positivo e piacevole, ma anche negativo!
    fede_pablo_roma@yahoo.it

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  8. Che meravigliosa intervista, complimenti a Chiara per il bellissimo libro.
    Cosa vuol dire per me essere invisibile? Personalmente cerco sempre di essere invisibile perché non amo molto chi osa giudicare, è questo fa si che io mi isoli e sia il tipico Asociale, ma questo non mi da tanto fastidio. La cosa che più mi irrita vedere giovani che pur per farsi notare fanno cose stupide e insensate, e li che per me loro diventano invisibili, per essere visti non c'è cosa più bella che essere se stessi.
    Lettore fisso: salvatore illiano
    E-Mail: salvatoreilliano95@hotmail.it

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  9. complimenti Chiara, dall'intervista si evince una bella persona! Ed è bello vedere quando vengono pubblicati romanzi di autori giovani. Spero di leggere presto il tuo libro.

    Per rispondere alla domanda, so bene cosa vuol dire essere invisibili. Ho passato la mia adolescenza chiuso in me stesso. Ero il ragazzo grasso (e gay, ma questo non potevano saperlo con certezza). Ma, tutto sommato, questo mi ha reso più forte.

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  10. Essere invisibile per me ...da ragazza mi è capitato spesso..dato che non mi uniformavo al resto delle ragazze del gruppo.le più in per intenderci..faceva di me un invisibile..devo dire a volte questo atteggiamento nei miei riguardi mi ha fatto soffrire..ma è servito a fortificarmi ed a essere fiera di essere cio che ero e che sono diventata..
    bebatag@gmail.com

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  11. Essere invisibile per me è vivere... Sono una ragazza molto timida, ho sempre paura di ciò che gli altri possano pensare di me... Infatti passo la maggior parte del tempo immersa nei libri con una buona tazza di tè, solo cosi riesco ad essere me stessa senza vivere costantemente con la paura di essere giudicata e non accettata per cio che sono ❤
    Bellissima intervista, oltre a trovare l'autrice di una dolcezza infinita, devo dire che mi rispecchio molto in lei ❤
    Anch'io amo i gatti ❤
    Amo viaggiare, ed adoro il ghiaccio, il freddo e l'inverno ❤
    Auguro a Chiara tantissimo succeso, lei ed i suoi 4 protagonisti, se lo meritano ❤

    Partecipo con gioia al Giveaway ❤
    Mi piacerebbe poter leggere questo libro ❤
    Di seguito ti elenco tutte le regole che ho rispettato...
    Seguo il blog con il nome: Elysa Pellino
    La mia email: mora_1993_@hotmail.it
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    Mentre su Instagram con il nickname: e.l.i.s.a.93
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    Ho commentato la recensione... Bellissima ❤
    - Ho completato il form in tutti i suoi campi...
    Grazie per la partecipazione!!
    Buona Fortuna a Tutti ❤

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    1. Wow, ho appena finito di leggere anche i 4 prologhi ❤
      Non ho parole, è stata durissima quando ho visto che erano terminate le pagine, questo libro ti incute tantissima curiosità... devo leggerlo al più presto!! ❤

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  12. Per me essere invisibili vuol dire non essere considerati per quanto riguarda i propri bisogni e le proprie necessità. A volte però penso che mi piacerebbe esserlo letteralmente, per fare tutto quello che voglio senza occhi indiscreti addosso. 😂
    Compilato il form con le informazioni richieste, se il like alla pagina Facebook, dove sono sempre Alexandra Scarlatto, non si vede, faccio uno screenshot.
    Indirizzo e-mail: hotstorm403@gmail.com

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  13. Io sinceramente avrei paura di diventare invisibile e non essere riconosciuta da chi voglio bene. Certo mi è capitato d'immaginare cosa farei se fossi invisibile..farei tutto ciò che mi va senza la paura di essere scoperta!
    lauradomy@hotmail.it

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  14. Essere invisibili...a 12 anni lo sapevo bene. ero invisibile, eppure molto visibile dato che ero vittima di bullismo. avevo cambiato scuola e non riuscivo ad ambientarmi. nel nuovo istituto le ragazze erano molto più sveglie di me (piercing, ragazzi, abbigliamento firmato), ma a casa mia... soldi non ne avevamo, mia madre era da sola nel crescermi. ero invisibile perché nessuno ha colto nessun segnale di quanto soffrissi all'epoca, ma ero ben visibile quando uscivo da scuola e venivo pedinata da due motorini e derisa. oggi che sono passati anni cerco di osservare meglio chi insiste nel voler essere invisibile. a volte è una scelta che fa stare bene, ma a volte nasconde un profondo disagio. se posso aiutare queste persone, lo faccio perché so che può fare tanto male.

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  15. Sarebbe una tragedia essere invisibile per le persone che amo di più al mondo: la mia famiglia e i miei amati cagnolini!
    Essere invisibili è peggio di non essere riconosciuti: in questo caso infatti potresti comunque instaurare un rapporto con gli altri, partendo da capo, ma non essere visti è difficile da digerire.
    Se invece fossi invisibile a comando sarebbe un'altra storia anche molto divertente!
    Partecipo!
    nicolettamarasca88@gmail.com
    Grazie!

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  16. Essere invisibile, per me, sarebbe un sogno perché, a volte, la vita è pesante e vorresti solo staccare la spina in tutti i sensi. E quale modo migliore? Dall'altra parte penso che sarebbe un po' triste, perché chi si ricorderà di te se mai nessuno ti ha conosciuto? La miglior soluzione sarebbe avere un mantello come Harry Potter e indossarlo all'occorrenza ahahahahahaha.
    GRAZIE PER L'OPPORTUNITÀ ❤ PARTECIPO MOLTO VOLENTIERI
    enny-love@hotmail.it

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  17. Io, a volte, penso di essere "invisibile"... invisibile per la mia famiglia, per il mio compagno, per il mondo... Ultimamente m'impegno così tanto per essere "giusta" agli occhi degli altri... Sacrifico così tanto di me stessa... e alla fine non vengo apprezzata come vorrei... Ecco, invisibilità per me è solitudine... è sentire freddo intorno a me...
    venera.lowe@gmail.com

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  18. essere invisibile non è mai bello!
    la mia mail è ilaria_carraro@libero.it

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