giovedì 13 aprile 2017

L'ANGOLO DEGLI AUTORI EMERGENTI #20

Buongiorno readers,
siamo giunti quasi alla fine di questa settimana prima di Pasqua...quante uova avete già ricevuto? Il mio bottino è ancora a zero...confido in questi giorni ahahah.
Essendo giovedì oggi è la giornata che amo dedicare agli Autori Emergenti, vediamo qualche nuova uscita.
Autore Emergente se ti sei appena sintonizzato sul mio blog, il giovedì è dedicato a te quindi scegli come vuoi avere un po' di visibilità (segnalazione o pagina 69) e invia un email a gattolibraio@libero.it con il libro 

Sia per la pagina 69 che per la segnalazione dovrai inviarmi il seguente materiale:
- Libro da segnalare
- Piccolo estratto a piacere del libro
- Biografia
- Foto autore/autrice o qualcosa che vi rappresenti Avviso: Tutte le email sprovviste di questo materiale non saranno neanche prese in considerazione

IL PRECARIO EQUILIBRIO DELLA VITA 
GIORGIO MARCONI

Editore: 96 rue de-La-Fontaine Edizioni
Genere: Narrativa
Pagine: 136
Prezzo: € 12,00
Il romanzo prende le mosse dalla consegna di una lettera spedita nel 1939 e che, per un disguido, ha giaciuto sotto un polveroso scaffale per più di sessant'anni. Il destinatario è Giulio Matreschi, 98enne pittore, ospite di un casa di riposo per ex-artisti sita alle pendici della collinetta di Montmartre a Parigi, sovvenzionata da anni dalla famiglia di un mecenate italiano. A consegnare la particolare missiva è Goffredo, distinto funzionario delle Poste, partito con scarso entusiasmo da Torino. Ad accogliere Goffredo e introdurlo a Giulio è Yvonne (Ivy), corpulenta, ma a suo modo fragile, infermiera che coordina il personale di assistenza ai degenti della casa di riposo. Da qui, attraverso dialoghi, racconti, ricordi, si dipana non soltanto la vita dell'anziano artista ma ci si avvia verso svelamenti che modificheranno in modo irreversibile la vita dei tre protagonisti.

PICCOLO ESTRATTO

Non avrebbe voluto. Si sentiva a disagio, inadeguato anche, ma doveva farlo. Non poteva sottrarsi. Era compito suo e aveva fatto tutto con cura.
Aveva preparato quella missione nei minimi dettagli. Teneva il plico nella sacca di pelle marrone, quella con la cinghia per poter-la portare a tracolla. La sacca era appoggiata sul sedile accanto. Fortunatamente, nello scompartimento c’erano solo altri due pas-seggeri: un prelato immerso nella lettura di “Famiglia Cristiana” e una donna “in carriera”, disinvoltamente fasciata in un tailleur grigio, intenta a scrivere una relazione di lavoro sul suo notebo-ok.
A dispetto di quell’inizio di primavera così mite e tiepida, il convoglio che portava da Torino a Parigi era semivuoto. Meglio così. Posò il palmo della mano sinistra sulla borsa, accarezzando-la. Il contatto fisico gli dava un senso di sicurezza. Piegò il capo sulla destra, poggiando la tempia sul morbido poggiatesta del sedile di prima classe. Con occhi semichiusi, vedeva sfrecciare la scia del paesaggio che, via via, accoglieva il treno lanciato a gran velocità.
Quella mattina si era alzato molto presto. Voleva sbrigare la faccenda prima possibile. Se tutto fosse andato per il verso giusto, contava di poter prendere il treno di ritorno già nel tardo pome-riggio ed essere a casa per le prime ore della mattina seguente. Sì, voleva che fosse così.
Fosse dipeso da lui, non sarebbe stato su quel vagone. A reca-pitare quella missiva, così particolare, ci avrebbe pensato qualcun altro. Questo pensiero accese un accenno di sorriso sul suo volto.
Quindi dovette cedere al peso delle palpebre che era divenuto
insostenibile.




 BIOGRAFIA

Giorgio Marconi è nato a Roma nel 1967. Vive a Cerveteri e lavora a Roma.
Consegue il diploma di maturità scientifica nel 1986. Opera nel mondo dell'informatica da quasi 25 anni. Sposato con Alla e papà di Nicole e Greta.

Ha avuto modo di viaggiare molto, non solo con la fantasia.
Appassionato di letteratura classica e soprattutto contemporanea, amante di noir, gialli, thriller e racconti del mistero.  Scrive, principalmente racconti, da quasi 20 anni.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi e iniziative letterarie.

Tra gli altri, ha vinto il primo premio nei concorsi: Premio Letterario “I Fiori 2005”(Ed. I fiori di Campo), Premio Picena 2003, Premio Biennale Letterario dei Monti Lepini (2002) e Premio di Letteratura “Un messaggio in Bottiglia” (2003).
Alcuni suoi racconti sono pubblicati in raccolte edite con altri autori: “I fiori 2002” (ed. I fiori di campo), Abitando un racconto (Osama Edizioni, 2003), Le Formiche Rosse (Betti Editrice, 2002), I racconti del Prione (Ed. Giacchè, 2002), Mondi Sommersi (Photocity Edizioni, 2011).

ANITA. STORIA DI UN VIAGGIO - LAURA PAGLIAINI

Editore: Self publishing
Genere: Narrativa
Pagine: 150
Prezzo:  € 12,50 (ebook 4,49)

Genova, estate 1945. La guerra è finita da poco, Attilio è in apprensione per la sorte del fratello, Commissario di Polizia antifascista, disperso a Gorizia da maggio. Lo scambio di lettere con l’altro fratello Giovanni, medico in Alto Adige, lo convince che le richieste di informazioni ai responsabili alla frontiera non portano a nulla e decidono così di fare un viaggio, verso quella zona di confine tanto difficile. Anita, moglie di Attilio, li accompagna, per dare un sostegno al marito. Insieme affronteranno un viaggio scomodo, con diversi mezzi di trasporto, tra le terre di un’Italia, che ancora fatica a rimettersi in piedi, dopo tutta la devastazione della guerra. Incontreranno diverse figure, più o meno fondamentali, che faranno loro capire e conoscere una realtà, ancora in parte ignorata e un mondo diverso, a tratti affascinante, ma a tratti confuso. Anita vedrà tutto questo con i propri occhi e si troverà di fronte a molte domande, a cui cercherà di dare una risposta.

PICCOLO ESTRATTO

Quella mattina Anita era andata dal macellaio per acquistare una bella porzione di carne, che bastasse per tutti in casa sua: doveva preparare il roast beef, la sua specialità; era davvero tanto tempo che non lo faceva, perché con la miseria e la scarsità di alimenti di quegli ultimi anni, chi se lo sarebbe potuto permettere? Aveva messo insieme le tessere annonarie di tutta la famiglia e sperava che fossero sufficienti e che soprattutto il macellaio fosse un poco fornito.
C’era il sole. L’estate era ormai alle porte ed era una splendida giornata, di quelle che ti riconciliano con la vita e ti viene voglia di uscire e di darti da fare; la città però la stancava ancora, non era più abituata, dopo aver passato tanto tempo in un piccolo borgo, dove conosci tutti e tutto è a misura d’uo-mo; l’imponenza e la forza di una città come Genova la sovrastava e lei si sentiva un po’ disorientata. Le venne da sorridere a pensare che quando era giovane non vedeva l’ora di scappare da un piccolo centro come Busalla, dov’era cresciuta, e conoscere la vita della grande città. La città era impegnativa. Ma lei l’adorava, con i suoi palazzi imponenti, le strade trafficate, quella mattina poi era tutt’intorno un pullulare di persone.
Insieme a lei c’era Robertino, il suo secondo figlio, il più dolce a parer suo, e anche quello che amava di più uscire con la mamma; sentiva la sua manina sempre attaccata e stretta nella sua e non la lasciava per un momento, lei ogni tanto lo guardava con orgoglio: stava diventando grande, presto sarebbe andato a scuola e lei era grata al mondo che in quegli anni di guerra non fosse accaduto nulla ai suoi figli.
I loro occhi spesso si incontravano senza che avessero bisogno di dirsi nulla, lei aveva quasi la sensazione che lui, nonostante l’età, capisse tante cose e spesso, guardandolo, aveva trovato conforto alle molte difficoltà che la vita le aveva messo di fronte. Lui la guardava con ammirazione e le sorrideva, e lei in quei momenti si sentiva come più leggera.
Camminavano con passo svelto attraverso i vicoli, perché voleva essere a casa in tempo per l’arrivo di Attilio; da quando erano tornati in città lui era così preso dal lavoro, che il tempo per stare un po’ insieme era davvero poco e anche lei era così assorbita dalle visite in ambulatorio, che spesso tornava a casa solo la sera.


 BIOGRAFIA
Ho 39 anni e abito a Brescia. Ho sempre amato le diverse forme d'arte, soprattutto il cinema e la letteratura, e mi sono formata anche negli studi in questo ambito, per poter continuare a coltivare le mie passioni. Ho cambiato diversi lavori, sempre nell'ambito artistico, che mi hanno permesso di allargare le mie conoscenze nell'ambito della grafica, del web e della scrittura. Ho sempre amato raccontare storie, ma ho scoperto solo negli ultimi anni di avere il coraggio di riempire il foglio bianco e di raccontare anche oltre le mura di casa. Questo mio primo romanzo è la coronazione di un sogno che dura da 13 anni e che solo in questo ultimo anno si è concretizzato. È parzialmente tratto da una storia vera della mia famiglia, ho letto e riletto carteggi e documenti, ho ascoltato testimonianze di persone vissute in quel tempo, in quelle terre di confine e spero di riuscire ad appassionare a questa storia altre persone, come mi sono appassionata io.

Blog Autrice
Leggi i primi capitoli del libro QUI

IL PROFUMO DELLA BUCCIA D'ARANCIA
VERONICA CONSOLO

Editore: Lettere Animate
Genere: brillante, con sfumature rosa; ìn qualche modo inquadrabile nel genere del romanzo di formazione, anche se la protagonista è adulta.
Pagine: 268
Prezzo: € 13,99 (ebook 2,99)

Teresa sa cosa è importante nella sua vita: il lavoro, il lavoro e... ancora il lavoro. Ma quando tutto il suo mondo sembra crollare, grazie a uno zio eccentrico e a un "Ragazzino" impertinente, troverà l'occasione di riscoprire qualcosa che aveva dimenticato: quanto può essere bella la vita, piena di colori, sapori e odori che non era in grado di avvertire. Ma sono sufficienti soli tre mesi per spingere una persona a rivalutare la propria intera esistenza? Scopritelo insieme alla caparbia protagonista del romanzo e lasciatevi stupire dalla forza dirompente dell'amore in tutte le sue forme.



 



BIOGRAFIA

Veronica Consolo è nata a Milano il 06 giugno 1987. Attualmente, è avvocato presso il foro di Milano. Nel 2015 ha pubblicato il romanzo “L'ultima notte al mondo” con la casa editrice
Giovanelli Edizioni e auto-pubblicato una serie racconti brevi raggruppati nella collana
“Pillole del Buonumore”.

THE RIGHT MAN - ELIZABETH GIULIA GREY

Editore: Self-Publishing
Genere: Romance
Pagine: 242
Prezzo: € 9,36 (ebook € 1,99)



Samantha Martin è una giovane specializzanda del Tisch Hospital di New York. È allegra e spigliata, fa un lavoro che adora, ha molti amici, ma poco tempo da dedicare alla vita sentimentale.
Questo finché non incontra Robert Carter, un affascinante avvocato conosciuto qualche mese prima in ospedale.
Al suo fianco, per la prima volta in vita sua, Sammy si sente una donna, una vera donna e non più il maschiaccio sboccato e privo di filtri che è stata fino ad allora.
Peccato che questo suo cambiamento non stia bene a tutti e in particolare a Andy, il suo migliore amico.
Andy, però, non è una persona qualsiasi: lui è Andrew Whright, leader e playmaker dei New York Knicks, talmente talentuoso da essersi guadagnato il soprannome di The Right, così bello e di successo da potersi permettere tutto o quasi.
L’arrivo di Robert riuscirà a sconvolgere un equilibrio costruito in oltre tredici anni di amicizia, dando inizio a un gioco a tre di fughe e inseguimenti, arricchito e reso ancora più avvincente dalle pazze amiche di Samantha che la guideranno e la confonderanno in un mix sempre più esplosivo, ma al tempo stesso esilarante.
Andrew dimostrerà di non essere così superficiale quanto Sammy credeva, mentre Robert si rivelerà dolce, sensibile e divertente, insomma, l'uomo che ogni donna vorrebbe, salvo che per un fastidioso e forse insormontabile difetto…
Samantha, suo malgrado, si troverà quindi a dover decidere fra i due. Chi sceglierà? Robert, l'uomo perfetto o Andrew, the Right?

PICCOLO ESTRATTO

È un bacio subito intenso, possessivo, selvaggio. Ci siamo trattenuti troppo a lungo e ora siamo finalmente liberi di prenderci ciò che era nostro fin dal principio. Prima di farmi sopraffare dalla passione della sua lingua contro la mia, delle sue mani che mi sfilano la camicia dai pantaloni e si insinuano al di sotto per graffiarmi la pelle, del suo corpo così meravigliosamente caldo premuto contro il mio, però, decido di rallentare. Non è così che voglio che sia. Non la prima volta. Perciò faccio un lungo respiro e le prendo il viso fra le mani, poi con una leggera pressione lo allontano da me, ma solo il viso perché con il resto del corpo rimango esattamente dove sono, dove voglio essere, incollato a lei. I suoi occhi schizzano nei miei e sotto una superficie fatta di eccitazione e desiderio colgo un’incertezza e una paura che mi straziano.
Non voglio parlare, so che la mia voce mi tradirebbe, perciò mi affido ai gesti. Le accarezzo la guancia e le sorrido con dolcezza, poi appoggio la mia fronte alla sua e faccio un altro respiro. Solo allora, quando sento di essermi calmato, riavvicino le mie labbra alle sue. Stavolta la bacio con calma, prendendomi tutto il tempo che ci vuole per gustare in pieno questo momento. Mi muovo sulla sua bocca lentamente, riempiendola di piccoli baci, le sfioro la pelle del volto con delicatezza, respiro il suo profumo a pieni polmoni senza smettere mai di sorridere.
Dopo un primo istante di incertezza, anche lei sorride. Le sue mani sulla mia schiena riprendono a muoversi, ma si adattano al ritmo del mio bacio, sono carezze lente e leggere, il che forse è perfino peggio perché sento la pelle incendiarsi in tutti i punti che lei sfiora. Incapace di rimandare oltre, dischiudo le labbra e insinuo la lingua nella sua bocca, ma anche allora mi sforzo di non divorarla, la assaporo, la esploro, la venero, e sì, la amo. Non so come ho fatto a non arrivarci prima.

BIOGRAFIA


Elizabeth Grey è uno pseudonimo scelto per dare maggiore credibilità a storie ambientate negli Stati Uniti e per consentire all'autrice di scrivere senza i filtri che la vita in una realtà di paese inevitabilmente impone. Elizabeth ha sempre amato il mondo della narrativa, fin dai tempi delle scuole, prima come semplice lettrice, poi, piano piano, nella veste sempre più consapevole di autrice. I suoi primi tentativi risalgono all'età adolescenziale quando iniziò a scrivere un paio di romanzi fantastici che, tuttavia, vennero abbandonati in corso d'opera e mai terminati. Risucchiata dagli impegni scolastici prima e lavorativi poi, non ha più pensato a coltivare questa passione finché, trovatasi improvvisamente senza un lavoro, ha deciso di approfittare di un avvenimento sfavorevole per trasformarlo in una vera e propria opportunità. Scrivere l'ha aiutata a superare un momento difficile e, nello stesso tempo, a riscoprire un mondo mai davvero dimenticato. 30 days to love è il suo primo romanzo ed è stato autopubblicato su amazon nel marzo 2015. The right man – La brace sotto la cenere è il suo secondo lavoro, autopubblicato nel gennaio 2016, anch'esso appartenente al genere romance contemporaneo e anch'esso, così come il primo, ambientato a New York.
 

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