martedì 24 maggio 2016

L'ANGOLO DEGLI AUTORI EMERGENTI #9

Buon Pomeriggio readers,
è da tanto che non pubblicavo l'angolo degli autori emergenti e ultimamente ho tantissime proposte interessanti da presentarvi quindi eccomi qui con qualche autore italiano fresco fresco di pubblicazione ^_^


LA LUNA E L'ACQUA - ANDREA NICOLI

Titolo: La luna e l'acqua
Autore: Andrea Nicoli
Editore: Self Publishing
Genere: Thriller/Noir

Una storia che percorre Venezia con tristezza e malinconia, mentre sulla città incombe un inevitabile destino. Un romanzo fra il Gotico ed il Noir: il protagonista, un giovane musicista veneziano, un sognatore romantico che sembra vivere fuori dal suo stesso tempo, si innamora di un'attrice svedese ed insegue il suo sogno a distanza, vivendo come l'acqua dei canali che di notte mestamente
riflette la luce della luna. Parallelamente, Venezia è colpita dagli omicidi del "killer dei turisti", braccato dalle faticose indagini di un ispettore di Polizia che torna dopo molto tempo nella sua città natale, per salvarla da un incubo che sembra creato da lei stessa. Le due storie si accavallano, a volte sfiorandosi, a volte incontrandosi senza riconoscersi, in un susseguirsi di riflessioni esistenziali e picchi di suspance, con un'aura di morte costantemente aleggiante.


"La malinconia di quei momenti gli faceva compagnia, ci conviveva come solo chi abita a Venezia, e ancora di più chi è veneziano sa fare; così, mentre aspettava l’ora giusta per uscire, si stendeva sul letto, si chiudeva in sé stesso e lasciava volare la mente. Aria e acqua, acqua e aria, ecco cos'era Venezia, materialmente ed
imprescindibilmente, per tutti. Ma per ognuno di questi in particolar modo, siano essi turisti, negozianti, passanti o residenti, Venezia era qualcosa di diverso.
Si alzò dal letto, su cui era sdraiato da almeno un paio d’ore senza averci peraltro dormito, con in volto una smorfia di stanchezza: appoggiò il primo piede sul pavimento, facendolo scricchiolare, e notò che alcune delle assi del finto parquet erano leggermente sollevate, ed il loro rivesti- mento in parte quasi arricciato dall'umidità; 
Mentre si sta- va per avvicinare alla finestra aperta gli cadde lo sguardo sul suo clarinetto nero che aveva appoggiato sulla scrivania dopo l’ultima suonata domestica, il che fu un immediato promemoria al concerto che lo avrebbe visto impegnato di li a poco, ma naturalmente non gli riusciva di ricordare quand'era, se dopo un giorno, o due. il rintocco di un campanile poco lontano distolse la sua attenzione dallo strumento: batteva l’ora di uscire, del vedersi con gli altri, con i suoi amici; preso da un irrefrenabile impulso, come gli succedeva ogni volta, raccolse gli effetti personali e scese. La madre, al piano di sotto chiacchierava con un’ami- ca, e
quasi non s’accorse del figlio che passò loro accanto, ma all'ultimo riuscì ad inquadrarlo con uno dei suoi soliti sguardi, e Leo sapeva che, la gran parte delle volte, non le serviva dire niente, bastava appunto uno di quegli sguardi.
Salutò educatamente ed annunciò la sua uscita, informando la madre dei programmi per la serata, ovviamente inventati poiché nemmeno lui sapeva cosa avrebbero fatto, lo diceva solo per tranquillizzarla; lei lo redarguì, implorandolo nuovamente, come era solita fare, di collaborare con le faccende domestiche, di non pensare sempre alle cose futili, e di non fare tardi che il lavoro il giorno dopo lo aspettava. Leo diede ascolto forse a metà delle parole dette dalla madre, e l’amica di lei si accorse che i suoi cenni di conferma e il suo annuire erano più movimenti dettati dall'abitudine che dal buon senso e dalla concentrazione, così lo guardò con un po’ di rimprovero, ma con un sorriso di simpatia sulle labbra. – Ciao, Anna. – Lui la salutò, e senza nemmeno aspettare che lei ricambiasse aprì il portone e si gettò nell'abbraccio delle calli e dei canali.

Andrea Nicoli (Cimolais, 1983) Scrive dall’età di 16 anni.
Fra il 2003 e il 2008 partecipa a vari concorsi letterari, ed in diversi casi riceve segnalazioni o il suo scritto viene pubblicato nell’antologia dei migliori del concorso. Nel 2011 la sua prima pubblicazione, la raccolta di racconti dell’orrore “Il portiere di Bisanzio”
(ed. Demian, prefazione di Alessandro Perissinotto). Dal 2013 si trasferisce a Trieste, alla ricerca degli stimoli culturali tipici delle città di frontiera, e l’anno successivo pubblica il suo romanzo “La luna e l’acqua”, un noir gotico-romantico ambientato a Venezia, primo titolo della collana di narrativa dell’editore Vividolomiti. Il suo stile di scrittura rimanda principalmente ad autori del passato, prevalentemente del periodo gotico o di inizio novecento, con tratti tendenti al romanticismo tedesco ed allo “Strurm und Drang”. Legge la narrativa di Poe, Bierce, Maupassant, Hoffmann, Meyrink e la poesia degli artisti della scapigliatura italiana, soprattutto Boito, Praga e Tarchetti. Si ispira principalmente a questi autori.
www.andreanicoli.com
https://www.facebook.com/andreanicoliautore/
https://twitter.com/andrea_nicoli
 

UN CIELO SENZA LUNA - DAVIDE VINCI

Titolo: Un cielo senza luna
Autore: Davide Vinci
Editore: Self Publishing
Genere: Romanzo Rosa

Lui, crede che l'amore sia solo una grande perdita di tempo.
Lei, dolce e romantica, è la ex fidanzata del suo migliore amico.
E’ bastato solo uno sguardo per riconoscersi.
Un colpo di fulmine.
Un amore infinito.
Una storia d'amore travolgente che cambierà le loro vite.
Niente sarà più come prima.
Quando l’amore non si deve cercare ma è l’amore che trova te.
Quando non si deve imparare ad amare ma si ama e basta.
Ma cosa accadrebbe se l'amore che Manuel e Giulia credevano eterno dovesse finire?



Ehi, lo sai che ti voglio già bene?»
«Mi sa che te ne voglio anch’io.»
«Non è un buon motivo per essere felici? Non dovevamo cominciare a scrivere questa storia insieme? Hai dimenticato la penna?» le dico continuando a stringerle la vita.
«Sei incredibile… Non guardarmi così, però…»
«Così come?»
«Con quegli occhi… meravigliosi…»
Ci baciamo lungamente. Un bacio vero, carnale… fortemente voluto.
«È strano Manuel…»
«Non ti piacciono i miei baci?»
«Non dico questo, anzi, tu baci benissimo direi.»
«Quindi? Cosa c’è di strano?»
«Io sono una maniaca del controllo, ma con te lo perdo completamente.»
In questo momento, invece, io penso che sono sempre stato: uno stronzo, un perditempo, un cazzone, un immaturo, una persona insensibile, poco romantica, indisponente, saccente e molto egoista. Se faccio un rewind delle mie storie, vedo solo ragazze che mi maledicono, augurandomi ogni male. Invece, con Giulia, mi sento come Bambi, un cucciolo indifeso con tanto bisogno d’affetto e tenerezza. Cazzo, che metamorfosi!
Che strano ripensare alle mie doti di playboy, che fino ad oggi credevo molto soddisfacenti, e perdere la bussola con un bacio. Ma non un bacio qualunque…
Non un bacio dato tanto per darlo…
Ma IL BACIO…
Già da bambino ero un esperto nel rubare baci alla più bella della classe e, dopo il mio primo bacio a soli tre anni all’asilo, ho cominciato a prenderci gusto. Ma tutti i baci che ho dato fino a oggi erano con la “b” minuscola. Il Bacio, quello vero, con la “B” maiuscola, non lo avevo mai provato.
«È bello baciarti, dammene ancora uno…» le dico.
Le sue labbra sono morbide e la sua lingua è dolce come il miele. Credo che i suoi baci siano in grado di rimarginare ogni ferita. Provo un intenso brivido  di euforia e piacere. Mi sento benissimo ed è una sensazione nuova; non riesco a staccare gli occhi da lei e questa invisibile catena che ci lega è un sentimento profondo. È un momento carico d’energia e scopro che il bacio è un ottimo conduttore per stabilire emozioni. Per un attimo, mi chiedo se sia possibile innamorarsi così velocemente: l’amore, che ha sempre occupato l’ultimo posto della mia lista dei desideri, ora invece è qui che bussa alla mia porta... E sono pronto ad aprirla.
Mi basta guardarla per sentirmi corrisposto e capire che l’amore non si deve cercare… è l’amore che trova te… E non si impara ad amare, si ama e basta!
 
Davide Vinci è nato a Milano il 22 Settembre 1976 e vive a Ferrara. Nel 2015 ha pubblicato "L' Amore è quando il cuore fa bum bum" (Blanco Edizioni)

 

MAMMA E PAPA' SONO SINGLE - FRANCESCA ROSSINI


Titolo: Mamma e papà sono single
Autore: Francesca Rossini
Editore: Self Publishing
Genere: Romanzo Rosa
Pagine: 148
Due passati che lasciano il segno: Lui, Massimo, un divorzio fresco alle spalle e sulle spalle, con una ex moglie asfissiante e una figlia usata come ricatto. Lei, Susanna, una vita da errante, per fuggire da un dolore enorme, con unico desiderio di costruire una vita serena per sua figlia.
Amici per dovere, amanti per patto. Riusciranno a sfuggire ai loro stessi preconcetti, alle proprie paure, all’orgoglio?
Può un rapporto procedere a ritroso, passando dal sesso all’amicizia, senza complicazioni?
 


Francesca Rossini vive a Manziana, piccolo paese nel verde della provincia romana.È un’insegnante e da sempre si diverte a scrivere e illustrare fiabe per i suoi alunni.
Avida lettrice, appassionata di romanzi di azione e di avventura, con trame ricche di intrigo e pericolo, ha da sempre coltivato la passione per la scrittura. Phoenix-operazione parrot, di Lettere Animate, è il suo romanzo d’esordio, cui ha fatto seguito il secondo volume: Phoenix-persecuzioni.


 

LE CESOIE DI BUSAN - KAREN WAVES

Titolo: Le cesoie di Busan (La studentessa e il potatore Vol. 1)
Autore: Karen Waves
Editore: Self Publishing
Genere: New Adult Comico
Pagine: 137

Quando Valentina conosce Won-ho capisce subito tre cose: la prima, che è la persona più antipatica che abbia incontrato in Corea; la seconda, che le sue labbra bellissime non possono cambiare questo fatto; e la terza, che se le chiederà di uscire gli dirà sicuramente di no.
Dopotutto, non hanno niente in comune: solo un pessimo carattere, un umorismo tagliente, la profonda insofferenza per tutto ciò che non si possa fare in tuta e la passione che li consuma ogni volta che si incontrano.
Ma Won-ho è tanto abile nel convincere Valentina quanto lo è a potare gli alberi di Busan e così, tra picnic al chiaro di lampione e caldi pomeriggi nei frutteti, la loro relazione cresce e l’attrazione si fa sempre più intensa.
Anche se la coinquilina di Valentina insiste che si stanno innamorando e che sono fatti l’uno per l’altra, la famiglia di Won-ho si oppone e Valentina si trova di fronte a una scelta difficile.
La storia d’amore con Won-ho sopravviverà, o lei e il suo appassionato potatore hanno i baci contati?



«American girl.»
Gli occhi di Valentina si aprirono veloci, mentre la sua mente passava dal piacevole torpore del quasi sonnellino alla lucida ma dolorosa chiarezza del doposbornia.
«Non tu» disse, guardando in su.
Il potatore, bloccandole il sole, le sorrise. «Vedo che non hai ancora finito il tuo libro.»
Valentina si tirò a sedere, punta sul vivo. Su una cosa veneti e coreani si sarebbero trovati sempre d’accordo: la pigrizia come peccato mortale e vergognosissimo.
«Dovevo finire un saggio.»
«Non ti devi giustificare con me.»
«Allora non chiedere.»
«Sei sempre così gentile.»
«Mi stai gocciolando addosso.»
Il potatore fece un passo indietro e piantò nella sabbia la tavola da surf che portava sotto il braccio. «Adesso no.»
«Mi fa male il collo a guardare in alto.»
Senza battere ciglio, il potatore si lasciò cadere accanto a lei.
Valentina incrociò le gambe, tirandosi indietro. «Sei bagnato» disse, avendo esaurito ogni altra obiezione.
«Ero in acqua. Dovresti saperlo, ci stavi guardando.»
«Non penso che ti avrei riconosciuto se non fossi stato irritante come l’ultima volta.»
«Sono sicuro che dopo oggi ti ricorderai.»
«Sei molto sicuro di te.»
Il potatore sorrise. «Spostati, American girl.»
«Mi dici sempre di spostarmi.»
«Devo sfilarmi la muta.»
«O prenderai freddo? Pensavo fossi un forte uomo di Busan.»
«Pensavo non volessi bagnarti.»
«Non ti ho chiesto io di sederti qui.»
«Troppo tardi» disse lui, e allungando la mano dietro il collo abbassò la zip, allentando la muta sulle spalle. Gocce d’acqua spruzzarono Valentina, che stava per ribattere, quando il ragazzo si sfilò le maniche. Nei raggi obliqui dell’ultimo sole la sua pelle era lo stesso, perfetto colore del caramello appena tolto dal fuoco e lo stomaco di Valentina si strinse.
«American girl», disse il ragazzo, «ormai sono qui, parlami.»

Karen Waves è nata a Vicenza, ma vive a Padova dove studia lingue moderne all’Università. Scrivere è sempre stata la sua passione, ma Le cesoie di Busan è il primo romanzo che si è decisa a pubblicare. Come ispirazione ha avuto i suoi grandi amori: la Corea, le storie romantiche e gli alberi.
Social:
Facebook: www.facebook.com/karenwaves
Wattpad: www.wattpad.com/user/karenwaves93
Il libro su Goodreads: www.goodreads.com/book/show/30168243-le-cesoie-di-busan


Allora che ne dite di queste proposte? Quale libro vi attira di più?


2 commenti:

  1. Questo era già in wish list (ammetto che l'ho messo in lista appena ho letto "Busan", perché se riguarda la Corea deve essere mio e non ci sono scuse che tengano!) ma ora sono ancora più curiosa!!! Spero di riuscire a leggerlo presto :)

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    1. Anche io me lo voglio leggere al più presto sono troppo curiosa :-)

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