INTERVISTANDO...STEFANO SANTARSIERE

Come vi avevo anticipato eccomi qui con una delle prime interviste fatte durante il Salone del Libro di Torino grazie ad un evento organizzato dalla Newton Compton Editori.
Improvvisarmi una giornalista per un giorno oltre ad essere stata un'esperienza molto simpatica e divertente è stata anche un' esperienza molto interessante e istruttiva, infatti alla fine mi sono ritrovata immersa anche io tra le mappe di Piri Reis....ma non voglio anticiparvi niente quindi eccomi qui con l'intervista allo scrittore Stefano Santarsiere.

STEFANO SANTARSIERE

Nato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha diretto il cortometraggio Scaffale 27, aggiudicandosi il primo premio nel contest Complete Your Fiction 2012. Ha pubblicato i romanzi L’arte di Khem, Ultimi quaranta secondi della storia del mondo, e con la Newton Compton La mappa della città morta. Per saperne di più: www.santarsiere.it



La Mappa della città morta
di Stefano Stantariere

Editore: Newton Compton EditoriGenere: Thriller
Pagine: 299
Prezzo: 12,00 (ebook 2,99)
Blog autore: http://santarsiere.blogspot.com
Il manoscritto di un esploratore del Settecento e un antico planetario: due oggetti che sembrano un regalo dall’oltretomba, ma che per il professor Laurenzi sono la prova che il figlio Angelo, archeologo scomparso fra le montagne del Mato Grosso, è ancora vivo. Convinto dal professore ad affrontare un’impresa ai limiti dell’impossibile, Charles Fort, direttore di un giornale online che indaga tutto ciò che è avvolto dal mistero, abbandona la sua casa bolognese e si mette in viaggio, con l’intenzione di svelare un enigma inseguito per secoli da avventurieri, studiosi e criminali: cosa ha provocato l’improvvisa glaciazione dell’Antartide e la scomparsa del popolo degli Oltolechi? Quali segreti sono custoditi nell’ultimo luogo in cui sarebbero vissuti, e le cui rovine si nasconderebbero nella giungla brasiliana? Per rispondere a queste domande, Fort dovrà superare l’inferno amazzonico e sfuggire a una potente compagnia mineraria, disposta a tutto pur di assicurarsi una conoscenza in grado di garantire un dominio incontrastato sul mondo…
 INTERVISTANDO... STEFANO SANTARSIERE

Piacere Stefano io sono Sonia del Blog Il Salotto del Gatto Libraio, iniziamo subito con la classica domanda di routine,  che cosa fa e chi è Stefano quando non scrive? Inoltre quale genere preferisce leggere, altro o lo stesso di cui anche tu scrivi?

Ciao Sonia piacere mio, allora chi è Stefano quando non scrive...è un normalissimo quarantenne che lavora all'univeristà di Bologna con tanti amici, con molti interessi, ha una moglie e una bellissima bambina di nove mesi.
Amo moltissimo leggere e leggo tutti i generi possibili, soprattutto i classici, libri su cui bisognerebbe fare un po' di scuola anche dal punto di vista della scrittura, però non disdegno la narrativa popolare anche perchè ne scrivo, quindi mi piace tanto anche leggerla.

Parlando del tuo ultimo libro, quale personaggio è più simile a te... il Prof. Laurenzi o Charles Fort?

Devo dire che nell'ultimo libro forse mi sento più Charles Fort che il Prof. Laurenzi che risulta essere una persona un po' "antica"... potrei anche impersonarmi nell'altro personaggio che è il figlio del Prof. Laurenzi, un archeologo molto spregiudicato... ma no, il mio preferito rimane Charles Fort anche perchè è un personaggio un po' indolente quindi deve avere qualche stimolo per uscire dalla sua "Fortezza Bolognese".

Personalmente la prima cosa che mi colpisce nei libi, anche se l'abito non fa il monaco, sono le copertine... Le tue sono scelte da te o sono studiate da altri?

Si è vero le copertine hanno un grosso impatto nel lettore e per quanto riguarda il mio libro devo dire che la copertina mi piace moltissimo, ci abbiamo lavorato molto soprattutto con l'editore, mi avevano fatto una proposta che non mi convinceva, c'è stato un po' di negoziato e alla fine siamo arrivati secondo me ad un buon compromesso... dicono che piace,  piace anche a me, quindi direi che va bene...

Quanto e come ti sei documentato per scrivere "La mappa della città morta"?

Mi sono molto documentato per il libro...in primis ho letto dei libri che riguardavano intanto il mistero in se, ovvero il modo in cui si sono "perdute" le civiltà pre colombiane.
Poi mi sono documentato sull'ambiente, sulla foresta Amazzonica, sul modo in cui gli indigeni sono stati trattati nel corso dei secoli e quindi ho dovuto fare molta attenzione da questo punto di vista, e
ovviamente siccome c'è anche un enigma geologico mi sono dovuto documentare anche su questo.
La cosa molto bella e che secondo me può essere interessante per chiunque, è anche scoprire alcune delle teorie geologiche non ufficiali che vengono descritte nel libro come ad esempio la teoria della geolocazione della crosta Terrestre che ha, a sua volta, un' origine documentale su queste mappe (in riferimento al libro) antiche che in realtà esistono veramente come la mappa di "Piri Reis".


Consiglio a chiunque abbia voglia di approfondire l'argomento di leggersi anche i libri di Graham Hanckock tra cui il famosissimo "Impronte degli Dei"

Grazie mille Stefano di avermi dedicato un po' del tuo tempo

Ciao Sonia grazie a te

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