GRUPPO DI LETTURA: MIRACOLO IN UNA NOTTE D'INVERNO DI MARKO LEINO - 4° TAPPA

Buongiorno carissimi lettori, vi siete ripresi dai tre giorni di solo cibo, cibo e poi ancora cibo?
Neanche ai vari matrimoni a cui ho partecipato sono stata seduta dal pranzo fino alla cena, che mangiata... ma ritorniamo a noi e iniziamo a parliamo di cose serie...
Finalmente tocca a me ed eccomi qui ad ospitare l'ultima tappa del GDL organizzato dal blog Café Littéraire da Muriomu che ringrazio ancora tantissimo per avermi coinvolto in questa lettura collettiva di "Miracolo in una notte d'inverno" di Marko Leino. Devo dire che questo libro è stato perfetto per avvicinarci finestra dopo finestra, proprio come un vero calendario dell'avvento, al giorno di Natale.
Soprattutto è stato molto bello e costruttivo leggere e condividere i pensieri di tutte le lettrici che hanno partecipato a questa simpatica iniziativa.

Se qualcuno si fosse perso qualche tappa potete ripercorrerle attraverso questi link:








Nella terza tappa abbiamo lasciato un Nikolas consapevole che la vecchiaia sta arrivando e quindi decide di pensare un anno alla volta, affrontare un Natale alla volta.
In soli venti capitoli abbiamo visto il nostro protagonista crescere tantissimo, da bambino di 5 anni, rimasto orfano, ad un anzianotto con capelli bianchi e barba lunga.
In queste venti capitoli ci siamo commosse e divertite insieme a Nikolas, che ha vissuto una vita piena di gioie e dolori ma che, alla fine, ha sempre trovato la forza per andare avanti.
Anche in questa ultima tappa Nikolas non ha finito di soffrire...il suo migliore amico Emil, il padre di Ada, muore...lo scorrere del tempo ha fatto un'altra vittima e questa volta Nikolas non può far finta che il tempo per lui non sia passato...anche lui ormai è invecchiato.
Per fortuna come sappiamo bene per ogni dolore c'è sempre anche una gioia, e per una vita che si spegne ecco che subito un'altra viene alla luce...Ada, la sua piccola grande amica, diventa mamma di un bellissimo maschietto e indovinate un po' che nome sceglieranno lei e il marito? Ovviamente Nikolas...
"Nikolas cercava per l’ennesima volta di non mostrare i propri sentimenti, ma era in preda a una grande emozione. Pensò al nome del bambino: lo avevano chiamato come lui. Mai nessuno avrebbe potuto fargli un dono più bello."

Ada strappa la promessa a Nikolas che questo sarà il suo ultimo Natale in giro per i villaggi a consegnare regali, ormai il tutto è diventato troppo faticoso anche per lui che, per tutti questi anni, non si è mai arreso neanche alla più grossa difficoltà.

Prima di iniziare il giro per la consegna dei regali, Nikolas sente il bisogno di raggiungere la sua vecchia casa nell'isola davanti il villaggio di Korvajoki, che aveva dovuto abbandonare a soli 5 anni nella notte della tragedia.

Da quella sera Nikolas ha sempre nutrito la speranza che grazie a quel luogo "eterno" sarebbe stato capace di riavvolgere il passato, quasi che quella casa rappresentasse un portale...
“Si era illuso che sarebbe riuscito a trovare un sistema per far tornare indietro il tempo. Aveva creduto di poter cambiare il corso degli eventi e fare in modo che la tragedia non fosse mai avvenuta. Per questo non aveva voluto che gli portassero nulla dall’isola. Per questo era tornato di corsa a casa, sfuggendo per un attimo a Hannes e Henrik, per lasciare il suo temperino al posto del coltello del padre. Era un segno, un messaggio per la sua famiglia: anche se non era più lì con il corpo, proprio come loro, il suo spirito ci sarebbe rimasto. Per sempre.”

E' stato veramente commuovente ripercorre con il nostro protagonista gli ultimi momenti di quella triste notte, ma Nikolas ora si sente purificato, è consapevole che pur avendo avuto le sue disgrazie è stato un bambino/adulto fortunato a vivere questa vita.
"Ci sono riuscito", bisbigliò Nikolas. "Ci sono riuscito. Ora capisco. Sono stato fortunato a vivere questa vita," continuò sfiorando la lama del temperino. "Ho ricevuto più di quanto ho dato. Più di quanto potrò mai riuscire a dare. Non  me n'ero accorto, ma ora lo so."
Mie care lettrici, che come me avete sofferto, vi siete arrabbiate e avete sorriso, questa purtroppo è l'ultima volta in cui vedremo il nostro amato Nikolas, infatti quando Ada lo andrà ad aspettare al solito posto per consegnare il regalo alla piccola Ada non troverà nessuno...

Passa un anno, arriva nuovamente Natale e anche se a malincuore, Ada decide di accogliere l'idea del marito Mikael, ossia quella che ogni papà si occuperà di far trovare un dono al proprio bambino.
Ada però non riesce ad abbandonare il senso di tristezza per la perdita del suo grande amico Nikolas, e ha paura che facendo così, nessuno si ricorderà più di lui...ma mentre insieme a suo figlio Nikolas si appresta a consegnare nelle acque ghiacciate un piccolo scrigno di legno, l'ultimo dono di Nikolas per la piccola Ada, nel cielo una luce accecante, il suono di sonagli e lo slittino ritrovato del suo vecchio amico, le fanno credere nel miracolo di una notte d'inverno.

Come detto prima abbiamo pianto e riso con con la storia di Nikolas ma vi siete per caso dimenticati come siamo arrivati fin qui? Ma con Tommi e Ossi, che hanno ritrovato un piccolo scrigno di legno...E si avete capito bene...si tratta dello stesso scrigno che Nikolas ha intagliato per la sorellina Ada...
E proprio il nonno che ci ha raccontato questa storia stupenda, non riesce a credere che quello sia lo scrigno di Nikolas perchè vorebbe confermare che Babbo Natale è esistito veramente e come Tommi e Ossi anche noi abbiamo mille domande che purtroppo non riceveranno mai una risposta...
Ma una cosa è certa...come Nikolas sia diventato il nostro Babbo Natale volante ancora oggi non si ma come affermò Ossi
"Gli ha detto che certe cose non si possono spiegare con la ragione, è inutile perdere troppo tempo a rifletterci sopra. Che tanto non si riesce a spiegarle e ti viene solo una gran mal di testa"
Siamo quindi giunti al termine di questo libro favoloso, capace di donare tanta ma tanta forza d'animo e il nostro amato Nikolas rappresenta in pieno quello che io da anni "decanto" come il mio motto di vita...BARCOLLO MA NON MOLLO!!
Sarò ancora infantile ma ho proprio voglia di credere che questa non sia soltato un libro ma la vera storia del nostro Babbo Natale....




Grazie a tutti per aver partecipato a questo splendido GdL.

11 commenti

  1. Ciao Sonia e ciao a tutte voi... che peccato essere giunte all'ultima tappa di questo percorso.. mi sono molto divertita a condividere con voi pensieri e opinioni su ogni finestra e spero tanto che presto ci imbarcheremo in una nuova lettura condivisa :) Detto questo, passiamo al libro, un libro che ho amato molto, sia per la storia trattata sia per il messaggio contenuto. Il nostro Nikolas ci ha insegnato a non perdere mai la speranza, a non abbattersi mai, anche quando non c'è una via d'uscita, ci ha insegnato l'amore e il perdono e soprattutto la capacità di donare senza ricevere nulla in cambio.. questo per Nikolas è stato il senso della sua vita e l'insegnamento trasmesso ai lettori. Per quanto riguarda il finale è stato meraviglioso per me, mi ha fatto venire i brividi e commuovere e io come Ada, Tommi e Ossi voglio credere che sia tutto vero, che il nostro Nikolas è diventato il Babbo Natale che tutti noi conosciamo e che vive in eterno per portare la gioia nei cuori di bimbi e adulti la notte di Natale.. Grazie di cuore a tutti e a presto :)

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  2. Grazie Sonia, per averci fatto rivivere l'emozione delle ultime finestre. Ribadisco la mia gioia nella condivisione di questa lettura, è stato una piacevolissima esperienza e mi dispiace che sia giunta al termine. E' stato bello scoprire il cammino che ha portato l'Uomo del Natale a diventare ciò che rappresenta oggi: la gioia di donare, di veder nascere un sorriso sui volti assonnati dei bambini, di dare senza ricevere. Un cammino fatto anche di dolore, perché spesso è proprio nella sofferenza che germogliano le storie più straordinarie. Una storia, quindi, forse una leggenda, magari un semplice libro...che tuttavia sono certa ci porterà, negli anni a venire, a tendere l'orecchio cercando lo scampanellio dei sonagli nella magia delle notti di Natale. ♥

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  3. Insieme alla precedente, questa tappa mi è davvero piaciuta emozionandomi e coinvolgendomi moltissimo. Come ho già scritto in qualche commento precedente, la cosa che più ho amato in questo romanzo è la tristezza e malinconia di fondo che si respira per tutta la durata della storia, soprattutto una volta che Nikolas è cresciuto e che ha iniziato ad interiorizzare questa tristezza come elemento costante della sua vita. Credo che questa caratteristica sia molto centrata perchè se è vero che il Natale è una festa allegra e gioiosa, è anche vero che proprio questo clima di festa si trasforma in malinconia per quelle persone che, per vari motivi, si trovano a vivere il Natale in solitudine o con un grande dolore. Io amo leggere storie tristi a Natale (infatti quest'anno ho letto anche "Il tredicesimo dono") perchè danno a questa festa una dimensione più vera, anche e soprattutto quando io sono così fortunata da potea vivere in serenità e con le persone che amo.

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  4. Ciao a tutte amiche di lettura, sono stata molto contenta di aver partecipato a questo gruppo, ho scoperto un libro delizioso di cui non sapevo l'esistenza che mi ha molto colpita. Mi ha colpita perché non è la solita favola natalizia dove alla fine sono tutti felici e contenti, il dolore fa da sfondo dalla prima all'ultima pagina ed è quell'elemento che, a mio avviso, riporta ad una dimensione terrena ed umana una storia ed una figura che è IL PERSONAGGIO DI FANTASIA per eccellenza. E questo è un bene, perché consente anche a noi adulti di immedesimarci nel racconto, Babbo Natale ci sembra un amico, a volte rivediamo nel suo dolore il nostro dolore. Così vero ed umano. E' il libro perfetto per calarsi nello spirito di questa festa, uno spirito che i grandi hanno perso e i bambini non sanno nemmeno cosa sia. Il vero miracolo sarebbe questo, insegnare ai bambini che il senso del Natale non è accumulare regali che presto verranno accantonati in un angolo, sostituiti da quelli nuovi. Ma è capire che donare è più importante che ricevere, perché arricchisce il cuore. E gli adulti dovrebbo imparare che rialzarsi è sempre possibile, basta non chiudersi in se stessi. Dal dolore, a volte, possono nascere cose meravigliose. Grazie a Nikolas per avermelo ricordato.

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  5. Eccomi qui a commentare...Ho letto questo libro aspettando quel tocco magico e surreale che ti fa credere ancora alle favole, e l'ho trovato nelle ultime tre finestre, finalmente lasciamo correre via la razionalità e saliamo su quella slitta volante che ogni anno ci riporta bambini...

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  6. Ciao ragazze! E' stata una bellissima esperienza leggere insieme a voi! Questo libro è perfetto per il Natale, le diverse finestre ci hanno avvicinato alle leggenda di Babbo Natale tra lacrime e sorrisi. Spero che organizzerete altre letture condivise! In occasione ho recensito il libro sul mio blog, un bacio a tutte voi e alla prossima!

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  7. E' stata una bella esperienza, questo gruppo di lettura, mi ha dato occasione di avvicinarmi a un romanzo che probabilmente altrimenti non avrei scelto e che invece mi ha emozionata. Malinconico, triste, misterioso e nelle ultime finestre commovente, mi ha trasportata in un mondo nordico e fatato, perfetto per questi nebbiosi giorni invernali. Grazie a tutte, è stato bello e interessante leggere e scambiare opinioni!

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  8. Mi trovo perfettamente d'accordo con Tessa.
    Conoscendomi, neanch'io, con ogni probabilità, avrei scelto questo tipo di lettura e non perché non mi piacciano le favole (figurarsi, io che considero Sully e Mike di "Monsters&Co" i miei migliori amici!). Semplicemente non mi sarei mai aspettata di trovare così tanto in un libricino così di poche pretese esteriormente.
    Quindi lo dico ancora, con tutto il cuore, (anche se sono perfettamente consapevole di avervi già fatto una testa così!) è stato bello far venire alla luce tutto quello che forse in una lettura solitaria non sarei riuscita a vedere.

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  9. Ciao ragazze! Credo di avere detto tutto quello che avevo da dire su questa lettura, tanto che non so più cosa aggiungere XD
    L'ho trovata profonda, toccante ed emozionante.
    L'ho trovata vera e credibile nonostante raccontasse la storia di un personaggio magico. Ed è questo quello che credo di aver amato di più, il lato umano di un personaggio straordinario ed eterno.
    Concludo ringraziando tutte voi. Spero che ci saranno altre occasioni e altre letture su cui confrontarci e ritrovarci. Un bacione!

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Un aluto a tutte voi, care ragazze. Anche per me, partecipare a questo gruppo di lettura, è stata una bella esperienza che mi ha donato tante emozioni. Il libro scelto da Muriomu si è rivelato una lettura ricca di riflessioni e con quel tocco di magia che rende tutto più fantastico. Finestra dopo finestra abbiamo conosciuto dei personaggi che si sono mostrati con le loro debolezze. La perdita delle persone care, la solitudine, l'incertezza del futuro, la paura di amare sono solo alcuni dei temi trattati dall'autore. La lettura, condivisa con tutte voi, si è arricchita di tanti pensieri e riflessioni che hanno aggiunto ancor più valore a una storia che parla direttamente al nostro cuore. Dietro le luci e gli addobbi natalizi, si celano le vite degli uomini che spesso soffrono affrontando tante difficoltà. Anche oggi la società è affamata di pace e serenità, anche oggi il futuro ci fa paura, anche oggi temiamo di soffrire per la perdita degli affetti più cari. Nikolas, il caro Babbo Natale, ci ha donato la speranza. Per quanto la vita possa essere dura, abbiamo il dovere di lottare per ciò in cui crediamo. Spesso i cuori più sensibili si nascondono in uomini burberi solo all'apparenza. In fondo c'è un Nikolas in ognuno di noi: soffriamo, lottiamo, speriamo, amiamo. L'importante è vivere pienamente la nostra vita, nessuno ha detto che sia una passeggiata ma insieme diventa tutto più facile. E' questo il mio augurio a tutte voi per il nuovo anno: amore, serenità e fiducia nel futuro :)

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