RECENSIONE: HUNGER GAMES - LA RAGAZZA DI FUOCO DI SUZANNE COLLINS

Buongiorno readers,
oggi sono qui per parlarvi del secondo capitolo della serie di Hunger Games.

HUNGER GAMES
La Ragazza di Fuoco
di Suzanne Collins

Genere: Distopico
Editore: Mondadori
Prezzo: € 12,50 (€ 7,99 ebook)
Pagine: 373
Uscita: 2 Novembre 2010
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita…
Recensione

Ebbene sì, dopo aver letto il primo libro sono andata di corsa a comprarmi anche questo e l ho divorato nel giro di una settimana. Il primo libro è finito con tante domande e tante storie (anche amorose) in sospeso quindi l’ansia di essere delusa dal secondo libro era tanta ma invece l’autrice è stata magnifica…anche questo è un libro favoloso e sorprendente .
ATTENZIONE SPOILER se non avete letto il primo volume, non leggete questa recensione o vi rovinerete la storia!
Nel precedente libro “Hunger Games” la narrazione si interrompe con un colpo di scena di Katniss.
I giochi grazie ad una manovra molto astuta di Katniss sono finiti e la protagonista, insieme al suo pseudo innamorato possono rientrare nel loro Distretto consapevoli però che il loro gesto “amoroso” apparso agli occhi del presidente Snow come una sfida, avrà delle conseguenze come l’uccisione del capo degli Strateghi e l'aumento delle guardie (Pacificatori) inviate nei distretti per tenere sotto controllo la situazione.
Lei ha acceso una scintilla che, se lasciata incustodita, può crescere e trasformarsi
in un incendio che distruggerà Panem
Come per tutti i vincitori anche i nostri protagonisti dovranno effettuare il Tour della Vittoria dove saranno obbligati a passare di distretto in distretto per festeggiare, secondo quanto imposto da Capitol City.
Ma mentre Katniss è alle prese con la sua coscienza e l'organizzazione del suo matrimonio con Peeta messo in piedi dopo la loro sopravvivenza negli Hunger Games, il Presidente Snow vuole ristabilire l'ordine e la sua supremazia organizzando l’edizione della memoria dei giochi e indovinate un po’ chi ritorna nell’arena? E si proprio i nostri protagonisti perché questa sarà un'edizione in cui i tributi saranno tutti gli ex vincitori. Quindi la storia si ripete e sebbene fin dall'inizio le intenzioni del presidente siano palesi, i nostri protagonisti gli daranno del filo da torcere perché questa volta i vincitori si conoscono, sono amici, sono i più furbi tributi che l'arena abbia mai avuto e adesso lo scopo di Katniss non è più sopravvivere, ma far sopravvivere Peeta.
Il finale di questo secondo libro devo dire che è ben peggiore del finale del primo libro…Rimangono in sospeso ancora più domande…
Riuscirà Katniss, con l'aiuto di altri alleati nell'arena, a far sopravvivere il ragazzo del pane?
Riuscirà finalmente a capire se il suo cuore pende dalla parte di Gale o di Peeta?
E’ possibile che l’edizione della Memoria sia tutto un complotto per far partire una rivolta dei distretti contro Capitol City al quale nè Katniss, nè Peeta sono a conoscenza?
"In quell’unico, leggero movimento, vedo la fine delle mie speranze, l’inizio della distruzione di quanto ho di più caro al mondo. Non riesco a immaginare quale forma assumerà il mio castigo, né quante persone ne rimarranno coinvolte, ma, una volta finito, ci sono buone probabilità che non resti più nulla. Chiunque, quindi, penserebbe che a questo punto io debba essere assolutamente disperata. Ma ecco la cosa strana. Ciò che provo è soprattutto un senso di sollievo. Perché posso lasciar perdere i giochetti. Perché la domanda se riuscirò a superare questa prova ha avuto una risposta, anche se quella risposta è un sonoro “no”. Perché se, come si dice, a mali estremi, estremi rimedi, allora sono libera di compiere tutte le azioni estreme che voglio."

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